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Arezzo, asta Del Tongo: c'è il compratore per l'immobile. Aggiudicazione provvisoria, ipotesi Butali

Luca Serafini
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C’è un compratore per lo stabilimento Del Tongo. L’affare non è fatto, ma la mossa sembra quella decisiva e potrebbe portare la firma di Butali, colosso dei tecnologici. Una busta contenente l’offerta di acquisto è pervenuta ieri ai curatori fallimentari e stavolta l’asta per l’immobile in via Aretina Nord 163 a Tegoleto nel comune di Civitella, dove venivano prodotte le cucine componibili, non è andata deserta. Nulla trapela dallo studio del notaio Michele Tuccari ad Arezzo in via Vittorio Veneto, dove alle 15.30 è stato aperto il plico. L’acquirente avrebbe messo sul piatto la cifra indicata dalla procedura come offerta minima e cioè 3.960.000 euro, rispetto alla base d’asta fissata in 4.950.000. Le voci parlano di una cordata che farebbe perno su Butali, già proprietario di una parte del compendio immobiliare. Ieri non essendoci altri concorrenti, si è proceduto alla aggiudicazione provvisoria, fase che prevede la serie di accertamenti successivi, prima di diventare definitiva. La vendita della fabbrica si innesta nella procedura seguita dal tribunale di Arezzo e relativa al fallimento Del Tongo, avvenuto nel 2018, in seguito ad una serie di sfavorevoli circostanze di mercato e di equilibri internazionali con gli investimenti in Libia finiti in fumo. Dalla vendita dell’immobile di Tegoleto i curatori fallimentari cercano di reperire somme da destinare ai creditori. A fine marzo, è andata in porto la vendita dello storico marchio e dei brevetti: aggiudicazione per 57 mila euro. Un brand, Del Tongo, che evoca qualità del miglior made in Italy in materia di arredamento per la cucina, e che può adesso tornare in commercio. Anche in quel caso la rigida procedura di legge e il rispetto della privacy non hanno permesso di conoscere il nome del compratore. Lo si saprà solo quando il nuovo proprietario del marchio deciderà di produrre cucine con il nome che ha accompagnato il boom economico italiano, dai vecchi mettitutto alle cucine componibili, diventando un affidabile punto di riferimento per le famiglie. Un’idea vincente, quella nel 1954 degli imprenditori aretini Pasquale e Stefano Del Tongo (quest’ultimo deceduto nel 2016), il cui nome è legato anche alla omonima squadra di ciclismo con le indimenticabili imprese di assi del pedale, primo tra tutti Beppe Saronni. Tornando allo stabilimento, vedremo quale sarà l’interesse imprenditoriale. Ubicato a breve distanza dalla città, 50 mila metri quadrati, complesso industriale composto da più corpi, dalle linee moderne, l’immobile si trova in posizione strategica. Negli anni scorsi si erano affacciate varie ipotesi, da Ikea a un nuovo mobilificio. Ma il nome di Butali, già presente in una porzione dell’area, è sempre stato in prima fila e si era parlato anche in passato di un grande centro di smistamento Euronics. Potrebbero esserci altri operatori con lui. Dopo una fase di studio della situazione, con il prezzo sceso rispetto a quello di partenza (intorno ai 20 milioni), lo stabilimento ora è diventato appetibile. Grande curiosità e attesa nel territorio di Civitella in Val di Chiana ma più in generale nell’Aretino. I curatori avvocato Gian Luca Righi, Marco Baldi e Alessandro Sabatini, dottori commercialisti, hanno il compito di recuperare risorse per soddisfare la platea dei creditori. Preso atto dell’offerta di acquisto di ieri, si tratta adesso di verificare il rispetto di tutti i requisiti e le garanzie per poi suggellare il passaggio di proprietà. Intanto su Del Tongo procede anche la spiacevole vicenda giudiziaria post fallimento che a settembre vedrà davanti al gup l’ex Ad e gli ex proprietari.