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Arezzo, il laghetto del Parco Pertini come un acquitrino. Donati: "Pessimo stato"

Francesca Muzzi
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Il laghetto del parco Pertini ridotto ad un acquitrino. Il capogruppo in Consiglio comunale di Scelgo Arezzo, Marco Donati, ci si imbatte una sera sul lago dentro al parco Giotto, di rientro da una riunione. E documenta, tramite alcune foto che poi le pubblica sul suo profilo social, come è ridotto il lago. “Purtroppo è in cattive condizioni - dice - Ci sono passato alcune sere fa e non è un bello spettacolo”. “Mi era già stato segnalato da alcuni cittadini - prosegue Donati - e sono andato a verificare le condizioni nelle quali versa”. Praticamente tra la mancanza d’acqua e il caldo, è più che una pozza: “C’è acqua stagnante - dice sempre Donati - come se ci fosse della mucillagine. In più dentro ci sono rifiuti degli involucri del succo di frutto, lattine. Non è decisamente un bello spettacolo per un parco che specialmente in questo periodo è frequentato da tanti”. “Faccio appello a qualcuno affinché possa essere pulito, perché sembra anche antigienico”. 
E non è esclusa nemmeno un’interrogazione nel prossimo Consiglio comunale, anche se questo ci sarà alla fine del mese “e spero che per quella data qualcosa sia stato fatto”. Perché poco distante poi dal laghetto, c’è anche il bar che avrebbe dovuto aprire e che invece lo farà l’anno prossimo. “E’ un peccato che la struttura (Menchetti e cooperativa Koinè ndr) non sia ancora fruibile per chi frequenta il parco, ma ho letto che lo diventerà dal prossimo anno”. C’è infatti da risolvere la questione del dehor e alcuni cavilli burocratici ma se tutto andrà per il verso giusto, a marzo dell’anno prossimo anche il bar che sorgerà nella struttura tutta colorata sarà finalmente aperto.
Intanto la questione laghetto: “Mi auguro possa essere risolta alla svelta - dice ancora Donati - Spero che qualcuno se ne faccia carico. Non è assolutamente bello vedere quella patina marrone che galleggia e ristagna in un posto che, ripeto, specialmente in questi mesi è frequentato da tanti aretini”