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Arezzo, Butali: "Ex Del Tongo, vi spiego il progetto. Assumeremo disoccupati dell'azienda di cucine". Partner: torrefazione, oro e slot

Luca Serafini
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L’ingegnere Alessandro Butali conferma l’anticipazione del Corriere: “Sì, abbiamo presentato l’offerta per l’ex stabilimento Del Tongo. Realizzeremo a Tegoleto un grande centro per la rigenerazione degli elettrodomestici del gruppo Euronics. Una volta a regime, la struttura creerà nuovi posti di lavoro e nell’assumere daremo precedenza, come impegno morale, a dipendenti Del Tongo rimasti disoccupati dopo la chiusura del 2018, se ancora ce ne sono”.

Sulla scrivania del presidente del colosso dei tecnologici c’è la copia del Corriere che per primo ha annunciato l’attesa svolta per la fabbrica delle cucine dismessa. Il quartier generale della Butali spa, a San Zeno, pullula di collaboratori indaffaratissimi. Sotto c’è il punto vendita e c’è l’enorme centro della logistica, dove i muletti viaggiano tra montagne di televisori, computer, telefonini imballati.

Ordine, modernità, rigoroso rispetto dell’ambiente. Sul tetto un grande impianto fotovoltaico. “Siamo un’azienda green e impianteremo i pannelli anche sulla copertura di Tegoleto” annuncia Butali. Alle sue spalle, nell’ufficio, appese alle pareti ci sono tante immagini, riconoscimenti, quadri, maglie amaranto dell’Arezzo, le foto del cavaliere Benito, il babbo, gigante dell’imprenditoria aretina, toscana, nazionale, che manca dal 2019. 

Allora Butali ci abbiamo azzeccato: prendete la ex Del Tongo.

“Sì, l’anticipazione è giusta, l’offerta per l’immobile è nostra ma non da soli, in consorzio insieme a tre aziende, perché i curatori fallimentari volevano una vendita in blocco e non frazionata, lotto unico di tutti i quasi 50 mila mq”.

Sappiamo che sono operatori aretini: una famiglia che opera nell’oro, una torrefazione, una ditta delle slot machine.

“Guardi non posso dire nulla, saranno in caso loro a manifestarsi quando tutto sarà ufficiale. Io posso dirle del progetto Butali”.

Dica.

“Noi siamo già in quel complesso industriale dal 2016, nella porzione che si affaccia sulla superstrada. Abbiamo lì una parte di attività di rigenerazione elettrodomestici ed un magazzino. San Zeno comincia ad andarci stretta anche se resta il cuore pulsante. In questi ulteriori 20mila mq, concentreremo tutta la rigenerazione, punto di riferimento per Toscana, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Alto Lazio. Si tratta di ricondizionamento dei prodotti, una sezione del post vendita in cui siamo molto attivi”.

C’è da investire nella struttura?

“Certo che sì. Una parte è già utilizzabile a stretto giro, in pochi mesi, ma per l’altra va scoperchiata e rifatto il tetto, più la messa a norma. Sarà tutto ultimato nel 2023. In più è prevista la riqualificazione dell’area circostante”.

Offerta di 3.900.000 euro, vero?

“Sì, quello che era previsto nel bando d’asta come offerta minima. Cifra ripartita in base al peso dei partner nella cordata che abbiamo formato, dove deteniamo la maggioranza relativa”.

Quanti sono i potenziali nuovi posti di lavoro?

“Una quindicina ma aspettiamo a dirlo, comanda il mercato ”.

Quanti sono attualmente gli addetti?

“Ottocento, compresi i part time, per noi una formula preziosa”.

Fatturato?

“Il consolidato è di 252 milioni, considerando tutto il gruppo Butali che comprende anche Teletruria”.

Due grandi nomi che si sovrappongono: Butali e Del Tongo.

“Siamo in buonissimi rapporti con i Del Tongo. Persone squisite. Già nella fase del concordato siamo intervenuti prendendo in affitto la parte di stabilimento anche per dare un sostegno. Poi l’abbiamo comprata. Ora ci estendiamo. Il nome Del Tongo in qualche modo continuerà ad esistere. Lo decideremo con i partner”. L’aggiudicazione è provvisoria. Dettagli da completare. Va garantito che l’area resterà all’80% produttiva. A curare l’operazione, lo studio legale Gatteschi e Catacchini. Già in estate potrebbe arrivare l’assegnazione definitiva.