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Palio dei Rioni, tutte le tappe verso la sfida: drappo, benedizione, prove, cene e corsa con madrina Anna Falchi

Piero Rossi
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Inizia l'intensa settimana che porta al Palio dei Rioni 2022. Attesi come non mai, dopo il digiuno pandemico durato due anni, i giorni che precedono il Palio sono densi di appuntamenti “istituzionali”, che in un crescendo quotidiano portano sino alla festa. Si comincia stasera, alle 21.30 in Piazza del Municipio, con l'attesissima Gara di Sbandieratori e Musici tra i gruppi dei tre rioni. Domani mattina, alle 10, nella Chiesa del Rivaio dove si venera la Madonna delle Grazie, in onore della quale si corre il Palio, Messa con la partecipazione delle autorità, del popolo e dei vertici rionali. I terzieri faranno l'offerta dei ceri e sarà benedetto il drappo, opera della pittrice senese Claudia Nerozzi. Lunedì 13, alle 21.30, al Palazzetto dello Sport, finalissima del Calcetto, tra le squadre di Porta Fiorentina e Porta Romana. Martedì 14 si comincia a trattare di cavalli, con la consegna al Magistrato Dino Cirelli dei libretti dei destrieri scelti per la corsa dai tre Capitani. In questa occasione sarà effettuata l'estrazione per stabilire l'ordine delle visite veterinarie e per le prove. Dopo cena, il popolo rionale prenderà parte ad un incontro di preghiera davanti all'immagine della Madonna delle Grazie. Giovedì 16, alle 17, al Centro Ippico Serristori, visite veterinarie dei cavalli. Venerdì mattina bambini delle elementari alla scoperta delle stalle dei rioni. Alle 17.30 prova generale del Paliotto (a tre cavalli) e la prima prova generale (a sei cavalli) sulla pista in tondo in terra battuta del Parterre. Sabato 18 vigilia della festa della Madonna delle Grazie e del Palio dei Rioni. Celebrazioni religiose nella Chiesa del Rivaio, al Piazzale Garibaldi si disputa la prova generale e nel tardo pomeriggio, il Paliotto, Memorial Beppe Gentili. Poi grande festa nelle contrade – Porta Fiorentina, Porta Romana, Rione Cassero - con le cene propiziatorie. Infine la giornata del Palio. Alle 10 la Messa al Rivaio, con la benedizione dei cavalli e dei fantini. A seguire corteo fino al Municipio, dove l'Araldo leggerà il Bando e sarà effettuata la “segnatura” dei fantini che, a questo punto, non potranno più essere cambiati, “scesi”, come si dice. Ognuno a casa sua, poi, per le ultime trame segrete e i preparativi finali per il corteo storico, che si snoderà nel pomeriggio nel centro storico, con conclusione in San Francesco. Apoteosi al Piazzale Garibaldi, sulla pista e con il “madrinato” di Anna Falchi, dove alle 18.45 sarà sparato il primo mortaretto. Dopo un quarto d'ora, al suono del secondo mortaretto, il mossiere Andrea Calamassi darà il via alla mossa, con in pista le sei “monte” - due per terziere – che lotteranno per la vittoria.