Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, 27enne aggredito in centro per amore: tre denunciati dalla polizia

  • a
  • a
  • a

Aggredito in pieno centro ad Arezzo con una bottiglia rotta, la Polizia di Stato individua e denuncia gli autori del gesto. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo hanno deferito all'Autorità giudiziaria tre persone. All'origine del fatto di sangue ci sarebbero rivalità per amore.

Il ferito, residente ad Arezzo, origini campane, ha riportato ferite giudicate guaribili in 25 giorni ma è stato dimesso venerdì. Dalla ricostruzione il 27enne nella tarda serata di giovedì ha avuto un diverbio con uomo di origini marocchine, ed è stato vittima di un’ aggressione da parte di più soggetti riunti che lo hanno colpito con calci e pugni intorno alle ore 22.30 nei pressi di Piazza Sant’Agostino.

In seguito a questo primo episodio, il 27enne è riuscito a scappare, ma è stato raggiunta nella zona di piazza San Jacopo, incrocio via dell'Anfiteatro, dove due dei soggetti che lo avevano in precedenza aggredito lo avrebbero colpito alle spalle: in particolare il cittadino marocchino, classe 1997, tramite l’utilizzo di un collo di bottiglia, lo ha attinto al capo, al collo e ad un orecchio, mentre un uomo di origini tunisine del 2003, con l’ausilio verosimilmente di uno strumento da taglio, lo ha ferito alle braccia, provocandogli lesioni.

Gli aggressori sono fuggiti subito dopo aver compiuto il gesto, facendo perdere le proprie tracce, mentre la vittima, grazie al tempestivo ausilio dei soccorsi, è stata ricoverata al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Donato, da cui è stato dimesso nella mattinata successiva. 

L’immediata attività di polizia giudiziaria posta in essere dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Arezzo diretta dal nuovo dirigente Sergio Leo, ha portato all’individuazione di tre aggressori. Si tratta appunto dei due soggetti che, in un secondo momento, hanno attinto la vittima con strumenti da taglio, i quali sono stati deferiti per il reato di lesioni personali aggravate dall’utilizzo di strumenti atti ad offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in luogo pubblico; con riferimento alla prima aggressione avvenuta in piazza Sant’Agostino è stata riscontrata anche la partecipazione di un soggetto di origini palestinesi, il quale viene indagato per il reato di lesioni personali aggravate in quanto commesso da più persone riunite. 

Sono in corso ulteriori approfondimenti volti all’accertamento ed identificazione di eventuali ulteriori responsabili.