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Arezzo, Giostra a Santo Spirito con la premiata ditta Scortecci & Cicerchia. Albo d'oro, raggiunta Porta Crucifera

Alessandro Bindi
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Trionfo gialloblù. La coppia Scortecci-Cicerchia vince la Giostra in notturna con otto punti e Porta Santo Spirito sale sulla cima dell’albo d’oro riacciuffando Colcitrone. Un cinque di Gianmaria Scortecci e un tre della tranquillità segnato da Elia Cicerchia hanno consegnato la 38esima lancia al popolo della Colombina al termine delle prime otto carriere regolari. La supremazia gialloblù e gli errori degli avversari, non hanno lasciato spazio a nessuno spareggio. 

E’ stato Francesco Rossi, Tallurino, in sella a Rocky Mr Tarkis Storn ad aprire la sfida al Re delle Indie. La sua lancia si è fermata sul tre affievolendo il sogno di vittoria di Porta del Foro. Il neo capitano Lorenzo Casini non ce l’ha fatta a mettere gli avversari di rincorsa. Così come non è riuscito a Porta Crucifera che alla prima carriera ha marcato quattro punti con Adalberto Rauco in sella all’esordiente Romina de Moscheta.

A dare l’accelerata ci ha pensato il gialloblù Gianmaria Scortecci colpendo il centro del tabellone. Un cinque da manuale. Carriera perfetta in sella a Doc. Porta Sant’Andrea ha poi provato a replicare immediatamente. Il neo capitano Andrea Gavagni ha fatto scendere per primo al pozzo l’esordiente Saverio Montini. La sua lancia si è fermata sul due ma il punteggio è stato vanificato da due punti di penalità per aver corso la carriera lenta in sella a Syria, alla sua prima prestazione in piazza. 

La seconda tornata di carriere ha visto Davide Parsi tentare il tutto per tutto. Il giostratore giallocremisi sceso in lizza con Nuvola, non è però andato oltre il quattro facendo salire a sette il totale del punteggio per Porta del Foro. Troppo poco per ambire alla conquista del trofeo ideato dal rettore Felici. E’ stato poi Lorenzo Vanneschi, per Porta Crucifera, in sella a Pinocchio a cercare il cuore del buratto ma la punta della sua lancia ha sfiorato il pomodoro scivolando nella parte bassa del tabellone e allontanando da Palazzo Alberti la lancia d’oro. Due il punteggio di Vanneschi che lascia Colcitrone a quota sette punti al termine delle due carriere regolari. A chiudere con una carriera di anticipo la 141esima edizione del Saracino ci ha pensato Elia Cicerchia. Il giostratore gialloblù su Olympia ha cercato il punteggio della tranquillità senza rischiare nulla. Lancia a segnare un tre che vale otto punti e la vittoria per il suo quartiere.

Ormai fuorigioco, il quartiere di Porta Sant'Andrea con Marmorini su Conte Darko di Gazzara ha marcato un bellissimo, ma inutile, cinque.

Il quartiere di Porta Santo Spirito sale quindi a quota 38 e riacciuffa Porta Crucifera sulla vetta dell’albo d’oro. I fenomeni del Saracino lasciano gli avversari indietro e consegnano la lancia d’oro dedicata all’Istituto Thevenin al museo dei Bastioni. Per la coppia di giostratori gialloblù si tratta dell’undicesimo successo personale.

La conferma di essere i campioni del Saracino e i giostratori da battere. Gioia infinita per il rettore Ezio Gori al suo dodicesimo successo personale e per il capitano Marco Geppetti che sale a quota 11. E sulla lizza è un tripudio di colori gialloblù. Le note dell’inno del Saracino Terra d’Arezzo si sono mischiate alle grida di gioia e al conto, scandito dai quartieristi festanti, delle lance d’oro. Felicità alle stelle quando dal terrazzino Ezio Gori ha calato al popolo la lancia d’oro. La folla ha alzato al cielo, baciato e stretto forte il trofeo prima di uscire da Piazza Grande e raggiungere la Cattedrale per il tradizionale Te Deum di ringraziamento. Poi la festa nel quartiere, per una notte che si è colorata di gialloblù.