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Arezzo, oro: Unoaerre vola: fatturato record, utili, export e più dipendenti. Bene anche il 2022

Luca Serafini
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Unoaerre vive una seconda giovinezza. Sprizza salute. E a dirlo sono i numeri: il fatturato 2021 è arrivato a 245 milioni di euro, +38% rispetto al risultato pre Covid del 2019 e con gli utili netti che sfiorano i 6 milioni (5.905.399). Non solo: organico infoltito, cassa integrazione zero, turn over che offre spazio alle nuove generazioni, innovazione. Mentre l’export vola con un “impetuoso” +40%, e il brand che nel 2026 compie un secolo di vita ha la freschezza e l’esuberanza di un giovanotto. Sì, quello depositato in Camera di commercio e relativo al 2021 è un bilancio davvero d’oro per l’azienda numero uno del distretto, con presidente Maria Cristina Squarcialupi, consigliere delegato Luca Benvenuti e consigliere Andrea Squarcialupi. Esattamente dieci anni fa, nel 2012, fu proprio la famiglia Squarcialupi con l’imprenditore Sergio, a salvare Unoaerre dal tracollo. L’artefice del successo di Chimet, formatosi alla Gori e Zucchi, rimise in carreggiata l’azienda che da via Fiorentina si trasferì a San Zeno. Acquisizione, riorganizzazione, rilancio. Uno sforzo importante. Ora eccoci qui, dinanzi ai numeri del 2021, “anno non facile” si legge nella relazione, con una performance che non è semplice “rimbalzo” ma la fruttuosa prosecuzione di un percorso iniziato da tempo e calibrato dal cda su mutate esigenze e scenari. Vendite schizzate in alto “su livelli superiori al pre Covid”, “principali indicatori del conto economico tutti in miglioramento”, “margini interessanti” nell’utile. Tutto questo non è figlio del caso. E il cda può affermare: “Un risultato di cui tutti dobbiamo essere soddisfatti ed orgogliosi”. Piano industriale azzeccato. Tutti a remare dalla stessa parte: dagli operai ai manager, dalla rete distributiva alla promozione. Unoaerre riscopre appieno “l’orgoglio interno all’azienda” di nuovo “ leader del mercato” capace di dare “un forte segnale di discontinuità rispetto al passato, riuscendo a dimostrarsi ‘resiliente’ e in grado di cogliere le opportunità, anche di cambiamento”. 
A favorire gli obiettivi di Unoaerre Industries c’è il fatto di essere parte di un gruppo industriale sotto il controllo di Zeor Finanziaria Spa, in sinergia con la consociata Chimet S.p.A. Collaborazione preziosa quella tra le due aziende di famiglia, il colosso che recupera metalli preziosi e la fabbrica che interpreta e declina il metallo prezioso con forme classiche e di tendenza. Unoaerre nel 2021 ha anche acquistato il 100% della partecipazione di Eclat S.r.l. Strategica anche l’acquisizione del 68% della storica galvanotecnica Ercolani. Il barometro di Unoaerre indica bel tempo. Bene l’oreficeria, bene
il “Fashion Jewellery” in argento e metalli non preziosi, che non solo ha consentito di recuperare volumi nelle vendite, ma ha anche consentito di riaffermare il brand aziendale in Italia attraverso un grande successo di vendita (+89% sul 2019). Nuova rete distributiva, massima cura anche al web e ai social, nuovo Hub Logistico. E le risorse umane aziendali al termine del 2021 si compongono di 308 unità in forza, contro le 275 unità del 2020, con una media di 299 unità nel corso dell’anno, oltre a 5 risorse con contratto di lavoro interinale. Nel 2021 la Società non ha fatto ricorso a provvedimenti di Cassa Integrazione. Note positive per DHT (Francia), Unoaerre Japan e la Controllata Giordana GZM Gold Manufacturing. Dopo la cura Squarcialupi, seguita nella prima fase direttamente da Sergio, quindi dai figli Maria Cristina e Andrea, con manager di spessore a fianco, restituisce al territorio una Unoaerre con il titolo di player più imporrante del Paese a proprietà italiana per volumi intermediati. All’Estero sono stati consolidati i mercati Usa, Far East ed Europa con particolare riferimento ai clienti della Grande distribuzione Organizzata ed ai grandi retailers e grossisti americani. Europa, Nord America e Centro/Sud America hanno risposto benissimo. In Italia, dopo la brusca frenata dei matrimoni per il lockdown, è tornata in alto la vendita delle fedi nuziali. E il 2022 come va? Al netto di tutte le incertezze, dalla guerra all’inflazione, le premesse per il prossimo esercizio sono buone: a fine marzo Unoaerre ha maturato un fatturato di circa 58 milioni e un valore aggiunto di circa 15 (rispettivamente +39% +27% sul 2021).