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Arezzo, parcheggi a due euro. Casi: "Meno traffico, vantaggi per il centro"

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Costerà due euro l’ora e non più 1,50 parcheggiare l’auto lungo le strisce blu in alcune strade del centro città. La giunta Ghinelli ha firmato nei giorni scorsi la delibera che rende operativa le novità che riguarderanno anche i grandi parcheggi Eden e Cadorna. Novità che non sono piaciute a Confesercenti, il gruppo consiliare di Scelgo Arezzo e il circolo Pd del centro storico. Sono loro le prime voci di dissenso rispetto ad una decisione che l’assessore alla mobilità Alessandro Casi difende a spada tratta.

 


Guardando prima al dettaglio dei cambiamenti introdotti dalla delibera di giunta si pagherà due euro l’ora nelle strisce blu di via Guadagnoli, via Rodi, via Margaritone, via Niccolò Aretino, via Pietro Aretino, via Assab e via Spinello. In totale 256 posti. Un aumento tariffario - si legge nel provvedimento - disposto “al fine di scoraggiare la sosta e di conseguenza alleggerire i flussi veicolari e quindi migliorare la qualità dell’aria”. 
“Proprio così” ribadisce l’assessore Casi. “Lungo quelle strade il traffico diventa un problema, le auto girano alla ricerca di un posto libero e questo crea problemi. Noi vogliamo che questi posti siano un parcheggio di prossimità. Arrivo e mi è più facile trovare un posto. Crediamo che proprio le attività della zona potranno essere favorite da questa nostra scelta. Sosta lunga meno favorita, più facilità nel trovare un posto”. 
La decisione di mettere a pagamento anche tutti i festivi all’Eden e alla Cadorna si è resa necessaria, secondo Casi, “per rendere omogeneo il sistema dei parcheggi chiusi nell’area del centro”.

 

 

E le voci contrarie? “Siamo sorpresi, arrabbiati e molto preoccupati nel metodo e nella sostanza del provvedimento - commenta Simone Angiulli, presidente di Confesercenti area aretina - Chiediamo che il Comune ed Atam rivedano le scelte adottate perché temiamo che queste decisioni possano avere ripercussioni molto negative sull’intera economia del centro storico”. Angiulli guarda ai riflessi sul settore turistico: “Invece che invitarli con politiche di accoglienza vera, tra cui quelle del costo della sosta, non troviamo altra soluzione che aumentarne i costi con una vera e propria stangata? Per non parlare della forma stessa con cui le categorie devono venire a conoscenza dei provvedimenti. Troviamo inaccettabile - conclude Angiulli - che non ci sia stato a priori un confronto e un coinvolgimento sulle scelte che la giunta ha inteso adottare”. Sulla questione sono intervenuti anche Marco Donati e Valentina Sileno, consiglieri di Scelgo Arezzo. “Questo piano tariffario è collegato a un piano di mobilità più ampio? Se così fosse allora l’amministrazione avrebbe il dovere di spiegare nel dettaglio il progetto che ha in mente. Mettere le mani in tasca ai cittadini in questo momento di difficoltà, con la crisi energetica scatenata dalla guerra e con gli effetti della pandemia che ancora si stanno facendo sentire è un errore”. 
Anche per il circolo Pd centro storico serve un piano di mobilità. “Non si può intervenire sul centro storico senza intervenire su tutta la città, non si può intervenire sulla città senza tenere in considerazione i bisogni di chi nella città ci vive, ci lavora, ci transita e la visita, come turista. Per questo partirà a breve una campagna di ascolto di tutti i cittadini, comprese le frazioni, per mezzo di un questionario online e cartaceo volto a rilevare i bisogni reali in termini di servizi, mobilità e visione ampia della città che vogliamo”.