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Arezzo, Patrizio Bertelli inizia i lavori per riaprire la Buca di San Francesco. Caffè dei Costanti verso l'asta

Luca Serafini
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Primi movimenti in piazza San Francesco sotto la sapiente guida di Patrizio Bertelli. Operai e arnesi. Un cartello affisso sulla porta della “Buca” annuncia il via ai lavori di “manutenzione ordinaria” nello storico ristorante del centro di Arezzo acquistato a marzo dal patron di Prada per essere rilanciato. Intanto, a due passi dal locale che ha visto ai suoi tavoli celebrità di ogni tipo, il Caffè dei Costanti - chiuso da novembre - sembra avviato verso un’asta competitiva a cura della proprietà, cioè Banca Intesa Sanpaolo. E pure le Stanze rientrerebbero nel raggio di interessi di Bertelli in questa stagione di investimenti mirati nel centro storico di Arezzo che all’imprenditore ha dato i natali 76 anni fa. Ma andiamo per gradi a partire dalle cose accertate. Dopo aver perfezionato l’operazione di acquisto con la sua srl Peschiera Immobiliare, Patrizio Bertelli ha iniziato i lavori propedeutici alla riapertura della Buca di San Francesco. L’imprenditore marito di Miuccia Prada si è recato di persona a visionare i locali ma il suo progetto è top secret. Il cartello affisso sulla porta del ristorante che ha visto transitare gente come Chaplin, Truman, Dalì, Celentano, Carolina di Monaco, Gustavo VI di Svezia, Sting, solo per citarne alcuni e in ordine sparso, indica i riferimenti della pratica edilizia. La data del 14 settembre - ma l’opera è già in corso - prelude ad una possibile apertura al pubblico nel periodo autunnale - invernale, considerando che gli adeguamenti strutturali non dovrebbero richiedere modifiche profonde. Locale certamente da adeguare e modernizzare nei servizi e negli impianti, per il resto da mantenere tale e quale come “scrigno” del gusto aretino e toscano, così come la famiglia De Filippis lo ha reso celebre nel mondo. Luogo identitario di Arezzo. Si possono immaginare la cura e la qualità che Bertelli vorrà dare all’iniziativa nella ristorazione. Attività slegata da Prada e dal suo contesto, certo, ma inevitabilmente agganciabile al colosso del made in Italy. La Buca attende di tornare ad essere quel tempio della cucina toscana che è stato per decenni, a fianco della Basilica che racchiude il ciclo di affreschi di Piero della Francesca. Il locale al civico 1 di via San Francesco non era ripartito dopo il lockdown e Bertelli, con fiuto e passione per la città, ha fatto la sua mossa. Uno sguardo proiettato sulla piazza, che ora potrebbe allargarsi ai Costanti, locale monumentale ma complicato da far girare per costi di affitto e di conduzione a chi non abbia spalle larghe. Un bar storico sprangato che non fa onore a nessuno. L'ultima gestione è stata di Pietro Brocchi. Banca Intesa, erede della vecchia Bpel, a novembre fece sapere di avere a cuore il futuro del Caffè e che si sarebbe messa al lavoro per la riapertura. Si parlò di trattative con importanti imprenditori locali e non. Ora per il locale che ha fatto da sfondo a La Vita è Bella di Roberto Benigni si profila l’ipotesi di un’asta al miglior offerente. E Bertelli potrebbe essere della partita.