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Calcio, dopo 54 anni la società del Palazzo del Pero non esiste più

Francesca Muzzi
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Il Palazzo del Pero non esiste più. Dopo 54 anni di onorata attività. Almeno ad oggi, perché alcuni componenti della società o di ciò che ne resta, lanciano ancora un appello: “L’iscrizione al campionato di Seconda categoria - scrivono in una lettera pubblica su facebook - scade a metà luglio, chiunque fosse interessato alla continuazione dell’attività sportiva ce lo dica”. E seguono quattro numeri di cellulare e una successiva raccomandazione: “in caso di circostanze favorevoli seguirà ulteriore comunicazione per indire una riunione dove verrà formato il nuovo consiglio direttivo”. Per il momento però, il Palazzo del Pero, ha chiuso i battenti. “Le varie vicissitudini societarie come l’uscita di alcuni consiglieri - si legge ancora sulla lettera - e non ultima la congettura economica che costringe a pagare costi di gestione sempre più elevati, hanno fatto sì che una delle società più vecchie del panorama calcistico sia costretta a cessare l’attività”. “Nei giorni scorsi un ultimo gruppo di consiglieri ha provato con enorme difficoltà a reperire uomini e risorse per cercare anche quest’anno di ripartire, magari con una squadra più modesta rispetto agli ottimi risultati della passata stagione, ma comunque con una compagine che avrebbe potuto rappresentare di nuovo il paese in un campionato regionale Figc, tutto questo purtroppo non è stato possibile”, chiude la lettera. Che il Palazzo del Pero non navigasse in acque tranquille, lo si era avvertito già alla fine della stagione. La società biancoverde dopo una serie di riunioni andate a vuoto, aveva dunque deciso di tirare i remi in barca anche se fino all’ultimo aveva cercato di trovare una soluzione. Adesso coloro che sono rimasti al Palazzo, sperano davvero che qualcuno possa prendere la società, continuare a fare calcio e soprattutto non fare morire 54 anni di storia.