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Monte San Savino, non trovano bagnini e l'Acquapark non può aprire

Francesca Muzzi
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“Non troviamo bagnini e per questo non possiamo aprire la struttura”. L’appello arriva dalla società titolare del Crocodile (Discopark), l’acquapark tra Monte San Savino e Marciano. La piscina da dopo la pandemia non ha più riaperto. Quest’anno sembrava la volta buona, addirittura c’era una data - metà di giugno - ma per il momento, tutto è bloccato dalla mancanza di personale. Anche le piscine, dunque, come altri settori (vedi la ristorazione) sono investiti da questo problema. Ma se l’emergenza nei ristoranti è parzialmente rientrata grazie alla volontà di giovani studenti – anche se ricordiamo c’è carenza di figure professionali – nei luoghi di balneazioni si fatica a trovare gente. “Ed è un bel guaio, perché noi eravamo pronti a riaprire già per la metà di giugno – dicono – ma ci siamo trovati a non avere i bagnini nonostante gli appelli che abbiamo fatto anche in quest’ultime settimane. E sappiamo poi che non siamo gli unici”. “Ci siamo messi a cercare ovunque - continuano - stiamo guardando nei siti delle agenzie che offrono lavoro e proprio in questi abbiamo visto che in Toscana ci sono altre 144 strutture che stanno cercando lo stesso tipo di personale”. E dalla proprietà fanno sapere che “i ragazzi verrebbero assunti con il contratto nazionale del lavoro, certo stagionale, perché arriva fino a settembre, ma comunque sarebbero inquadrati come legge vuole”. 
E invece anche nelle piscine, così come è successo nelle strutture alberghiere e nel turismo, la richiesta di lavoro si scontra con i vari sussidi: “Il reddito di cittadinanza e adesso anche l’assegno di disoccupazione”. Ma se nelle strutture ricettive, dopo il Covid, in tanti si sono reinventati da altre parti, difficile pensare la stessa cosa dei bagnini: “Ci hanno detto per esempio che ci sono tanti ragazzi che fanno il corso durante l’inverno, ma quando arriva il momento di lavorare si dileguano. Una cosa incredibile”, sostengono ancora dalla direzione del Croco. “Come incredibile che non possiamo aprire proprio per la mancanza di queste figure – continuano – Pensiamo che un impianto come il nostro faccia piacere vederlo riaperto, ma nonostante che dentro sia tutto pronto, siamo punto e a capo”. Da qui l’appello: “Cerchiamo bagnini ovviamente qualificati e con il brevetto. Chiunque fosse interessato, può chiamare la direzione del Crocodile. Siamo disposti a fare colloqui e ovviamente ad assumere chi merita. Pensiamo che chi abbia fatto il corso non può farsi sfuggire un’occasione di lavoro come questa”.