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Bar storico di Corso Italia a Castiglion Fiorentino riaperto dal giovane Ashan

Piero Rossi
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La salutiamo sempre con soddisfazione l'apertura di una attività commerciale all'interno del centro storico, visti i numeri in negativo degli ultimi decenni, ma questa volta c'è davvero da fare festa doppia, visti i particolari della riapertura del bar di metà Corso, davanti al “Canto di Sant'Antonio”, luogo storico del vecchio borgo castiglionese, teatro di epiche partite a carte o al biliardo. Nel secolo scorso era il bar di “Franco e della Vilma”, ancor prima si andava da “Disco”, poco dopo il duemila divenne il Bar Marò, inizia ora l'era del “Why Not”. A gestire il bar dal 23 giugno scorso, giorno della inaugurazione dopo una ristrutturazione effettuata nelle precedenti settimane, è Ravindu Ashan Udugampala: ci vuol poco a capire che non si tratta di un castiglionese  proprio doc. Sarà difficile trovare un nomignolo abbreviativo, come spesso accade per le persone con cui si ha quotidiana familiarità come sono i baristi, ma tutti già lo chiamano confidenzialmente “Ashan”.
Ashan è nato in Sri Lanka l’11 ottobre 2002 ed è arrivato in Italia il 25 maggio 2005 assieme al padre, grazie ad una pratica di ricongiungimento con la madre che già lavorava qui ed un  contratto ottenuto dal padre presso  lo stesso datore di lavoro. Ashan ha anche una sorella più giovane e tutta la famiglia vive tuttora in Val di Chio.
Ashan ha frequentato l'Istituto Pellegrino Artusi di Chianciano, dove si è diplomato nel giugno 2021. Dopo una breve esperienza lavorativa in un bar castiglionese ha deciso di fare il grande passo … : ha rilevato l'attività, al bar è stato dato un nuovo allestimento, il padre ci ha lavorato con grande maestria artigianale, anche gli amici di Ashan si sono dati da fare. All'esercizio è stato dato un taglio moderno ed il successo è stato immediato. E non ci si aspetti di sentire un idioma straniero uscire dalla bocca del barista: Ashan parla il castiglionese “scusso”, si direbbe, anzi quasi il valligiano, e la sua simpatia è innata, dietro il bancone ci sembra nato. E' contornato da moltissimi amici e coetanei destinati a ravvivare il Corso Italia. E' una bella storia di integrazione e ad Ashan vanno i migliori auguri per questa impresa e per il coraggio di intraprendere una attività imprenditoriale in così giovane età, nella sua patria di adozione.