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Rifiuti, Guardia di Finanza contesta a Sei Toscana presunta evasione fiscale milionaria

Luca Serafini
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Sei Toscana nel mirino della Guardia di Finanza. Le fiamme gialle di Siena nei giorni scorsi hanno fatto visita alla sede della società che gestisce il servizio integrato dei rifiuti nelle province dell’Ato sud (Arezzo, Grosseto e Siena più sei comuni della provincia di Livorno) e avrebbero riscontrato una serie di presunte irregolarità fiscali e tributarie. Si parla di cifre rilevanti, 17 milioni di evasione. Tutta ovviamente da dimostrare. Non ci sono comunicazioni ufficiali e la fase è assolutamente preliminare, quella cioè che si riferisce al cosiddetto Pvc, “processo verbale di contestazione” steso dai finanzieri. Un atto che, una volta trasmesso all’Agenzia delle Entrate, può dar luogo concretamente all’azione di richiesta delle somme, Ma con la possibilità della srl di opporsi portando le proprie ragioni. Nonostante ciò, la visita della Guardia di Finanza negli uffici di Sei Toscana ha suscitato rumore. I rilievi mossi dagli accertatori nel verbale si riferirebbero ad operazioni e fatture degli anni passati, situazioni configurate come evasione delle imposte. Questioni però complesse e oggetto di interpretazioni tributarie diverse. Il meccanismo dell’accertamento è comunque scattato e qualche preoccupazione la suscita per il possibile contraccolpo economico. Sei Toscana è reduce da una ricapitalizzazione e può contare su un capitale sociale di 75 milioni, cifra che dovrebbe assicurare sufficiente solidità. Dal 2014 la srl prosegue l’attività prima svolta in autonomia nei territori dalle varie società che si occupavano di rifiuti. Dopo la vendita a Iren delle quote di Aisa, il comune di Arezzo non ha più una partecipazione diretta in Sei Toscana ma è rappresentata tramite Coingas da Estra, che con Cooplat ed Ecolat detiene circa il 20% di Sei. Il socio di maggioranza relativa, Iren, quotata in borsa, detiene il 37,80% delle quote. Altri soci sono Sienambiente con il 24,9% e Csai con il 16,3 e il resto soci minori con percentuali sotto 1`1%. Attuale presidente del consiglio di amministrazione di Sei Toscana è Alessandro Fabbrini, Amministratore Delegato Salvatore Cappello. Lo scorso febbraio l’Assemblea dei soci ha deliberato all’unanimità un aumento di capitale di 31 milioni. Approvazione unanime anche del nuovo piano industriale e dell’aumento di capitale. Coniugare la forte dimensione industriale con il dialogo e l’ascolto dei territori è l’obiettivo di Sei Toscana nel campo cruciale dei rifiuti.