Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ultimo saluto a Pasticcio, nella casa museo con le foto di vip e torte saranno custodite le ceneri

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Guardi le foto delle torte di Pasticcio e ti scorre davanti una vita. La prima fu per Rita Pavone, l’ultima dolce creazione per Papa Francesco: rose di marzapane bianche e gialle, i colori del Vaticano. In mezzo c’è stato di tutto, da Mike Bongiorno a Pieraccioni, da Schumacher a Totti, da Alberto di Monaco alla Lollobrigida e la Loren, cantanti, reali, divi. Silvano Orlandi è stato il pasticcere dei vip. Si è spento ieri mattina a 83 anni all’ospedale di Ponte a Niccheri. Da tempo abitava a Pelago, nel Fiorentino, ma il Casentino era nel suo cuore. Nato a Castel San Niccolò il 23 febbraio 1939, garzone a 13 anni, aveva poi appreso l’arte della pasticceria. Gavetta a Firenze e nei grandi alberghi d’Italia, poi dalla pasticceria di Pratovecchio (e Roma) il suo nome era rimbalzato ovunque. Per molti anni non c’è stato matrimonio o compleanno, o finale di Miss Italia, o Sanremo o la prima di un film, che non fosse impreziosito da una sua torta. E la fotografia puntualmente finiva su rotocalchi rosa e riviste patinate. Lui, divisa bianca e toque, sempre emozionato, sprizzava gioia, entusiasmo. Era conteso dalle celebrità. A fine carriera in una stanza della casa aveva allestito un museo con mille fotografie che lo ritraggono a fianco di torte e personaggi. “Mi manca solo il Papa”, disse un giorno. Detto fatto. L’occasione si presentò quando il Santo Padre fece visita a Loppiano: Silvano Orlandi quel giorno toccò il cielo con un dito quando poté consegnare il suo capolavoro a Papa Francesco: le rose di marzapane, la sua specialità. La notizia della scomparsa di Orlandi ha suscitato commozione e nostalgia. Al Corriere di Arezzo voleva molto bene. Fin dagli anni Ottanta portava le foto in redazione per raccontare delle sue imprese dolciarie. Ci telefonava anche negli ultimi anni, quando aveva qualche bella notizia da comunicare come la stanza delle mille foto o la sua festa a Castel San Niccolò. A dicembre aveva perso la moglie Carla, compagna di una vita. I problemi di salute si sono acutizzati negli ultimi giorni. Oggi dalle 14 salma esposta alla cappella della Misericordia di Pontassieve per la visita di quanti vorranno salutarlo. Dopo la cremazione, le ceneri torneranno a Pelago nella casa museo. Per i figli Marco, Alessandro e Stefano è un momento di grande dolore e li abbracciamo. Li consola il fatto di aver avuto un padre creativo, geniale. Il libro biografia del 2010 racchiude le sue gesta, un altro riporta le ricette e un terzo uscirà postumo. Amava le sfide. Come quella volta che realizzò la maxi torta (6 metri per 3) per la contrada dell’Istrice, a Siena, vittoriosa al Palio: un istrice di cioccolato. Ci vollero otto persone per trasportarla tra cinquemila persone. Ciao Pasticcio. La tua dolcezza ci mancherà.