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Viciomaggio, sedici gatti sfrattati adesso cercano casa. La gattara: "Aiutateci, potrebbero fare una brutta fine"

Francesca Muzzi
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Gilberto Pelliccia e la moglie Stefania non sanno più a chi rivolgersi. Hanno bussato a tutte le porte per salvare la colonia di gatti che rischia chissà quale fine se non le viene trovato un posto. “L’unica associazione che ci ha dato ascolto è Futuro Vegan - dice Gilberto - il suo presidente Luigi Dell’Aquila, si è preso a cuore il nostro caso. Per il resto, al momento, nessuno ha fatto niente. E ci siamo rivolti sia all’amministrazione comunale di Arezzo che a quella di Civitella della Chiana, ma per ora, le soluzioni non ci sono”. 
Perché la storia si svolge nel comune di Civitella, a Viciomaggio. “Da 14 anni io e mia moglie Stefania, alla quale è intestata la colonia, andiamo a dare da mangiare a questi gatti - racconta Gilberto - Il posto è di un privato. Si tratta di un vecchio casale dove ci stanno tre famiglie, ma adesso una di queste che è tornata a vivere a Viciomaggio non gradisce la colonia di gatti e noi non sappiamo che cosa fare”. E’ stato a quel punto che Gilberto insieme alla moglie Stefania ha cominciato a cercare un’alternativa dove mettere i gatti e anche salvarli. “Si tratta di dodici adulti e di quattro gattini”. Gilberto insieme alla moglie ha cominciato a girare. “Prima sono andato al Comune di Civitella, perché risiediamo qua. Ho chiesto un terreno, ma niente. Poi sono venuto anche ad Arezzo. Ho parlato con alcune persone in Comune, ma visto che la proprietà si trova da un’altra parte, non possono fare niente. Mi sono rivolto anche ai vari canili, gattili, ma per ora non si trovano soluzioni”. E il tempo passa. “Abbiamo circa una settimana, quindici giorni per trovare rifugio a questi gatti che da soli non riuscirebbero a cavarsela. L’appello che faccio a chiunque se posso avere un terreno dove poterli sistemare prima che facciano una brutta fine”. “Il Comune - sottolinea il presidente Luigi Dell’Aquila rivolgendosi al sindaco di Civitella, Andrea Tavarnesi - dovrebbe riconoscere l’attività benemerita dei cittadini che, come gattari/e, si adoperano del tutto volontariamente, per la cura ed il sostentamento delle colonie di gatti liberi. Chiediamo che venga posta più attenzione alle richieste di aiuto da parte di persone che dedicano il proprio tempo in azioni di grande sensibilità ma, soprattutto, chiediamo una vigilanza attenta sulle colonie feline e il loro benessere.
Quindi, in qualità di responsabile del benessere di tutti gli animali sul suo territorio chiediamo di provvedere alla tutela di questi gatti e a cercare una soluzione al problema”.
“Speriamo che qualcosa si muova - continua ancora Pelliccia - perché davvero non sappiamo che cosa fare. Sono gatti che non stanno sempre sul posto, ma che vengono a mangiare e da soli non riescono a procurarsi il cibo. Chiediamo una mano, perché questi felini rischiano davvero. Chiunque abbia una soluzione ce lo dica. Con mia moglie siamo disposti ad ascoltare tutti”.