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Arezzo, a Castiglion Fiorentino pesci muoiono per la siccità nel laghetto dell'ex zuccherificio

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Strage di carpe all’ex Zuccherificio. Manca l’acqua nei laghetti e i pesci boccheggiano. Ogni giorno si contano carcasse sul bordo delle grandi buche artificiali che servivano allo stabilimento per la lavorazione delle barbabietole. La macchina fotografica dell’ingegnere Mario Menci, appassionato di natura, territorio e fotografia, documenta una situazione gravissima che si è venuta a creare negli ultimi tempi.

 

 

Anche ieri sei “regine” morte perché il loro habitat naturale è sconvolto dall’eccezionale siccità. Un video effettuato dallo stesso Menci riprende una delle carpe a corto di ossigeno che boccheggia, stremata. Immagini di grande impatto. La situazione ai laghetti dell’ex impianto saccarifero Sadam di Castiglion Fiorentino è rappresentativa del momento critico legato alla penuria di precipitazioni piovose.

 

 

Oltre al clima, ci si mette di mezzo anche la burocrazia. Anni fa venne effettuato da personale specializzato delle istituzioni un intervento di salvataggio con prelievo dei pesci in sofferenza e trasferimento in luoghi sicuri. Ora, a quanto pare, la situazione indefinita sulla proprietà dell’area - ceduta all’asta - creerebbe delle complicazioni.

La superficie industriale dismessa dove sorgeva lo zuccherificio Sadam Eridania, poi passata al gruppo Maccafarri, una volta sfumato il progetto di centrale a biomasse è stata aggiudicata all’asta a inizio 2021 al tribunale di Bologna: l’ha acquisita il gruppo Gibbi di Roma per 1,4 milioni di euro. Da allora non si è saputo più nulla e la stessa trascrizione della nuova proprietà non risulta formalizzata. Un’ampia fetta di territorio che appartiene a privati finora mai visti da queste parti, in balia di se stessa, senza valorizzazione e con squilibri ambientali evidenti: pullulano cinghiali, volpi, lupi. E i pesci muoiono.

Lu.Se.