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Arezzo, ex Fontemura: spunta un piano

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Marco Antonucci
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Ex Fontemura, qualcosa si muove. C’è un privato - sul nome ancora riserbo - che si è fatto avanti con il Comune, manifestando il proprio interesse per l’area dell’ex stabilimento. Un soggetto che sarebbe pronto a partecipare alla prossima asta. C’è una volontà, accompagnata da un progetto, che potrebbe portare ad una svolta nel futuro di quella che fu una importante realtà industriale che aveva sede in una delle zone più care agli aretini.  C’è stata dunque una prima interlocuzione con Palazzo Cavallo, mentre la questione ex Fontemura da qualche tempo è tornata al centro dell’agenda politica.

 

 

Prima l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri del Pd Giovanni Donati e Alessandro Caneschi, seguito dalla riunione della Commissione assetto del territorio presieduta da Simon Pietro Palazzo. Commissione che è stata chiamata a valutare la proposta presentata dagli esponenti del Pd: il Comune si faccia avanti e si presenti alla prossima asta con un’offerta di acquisizione dell’area. Un percorso non semplice, per l’amministrazione - “va fatta una valutazione costi-benefici” aveva sottolineato nei giorni scorsi Simon Pietro Palazzo, “partendo da una definizione precisa della spesa che il Comune dovrebbe sostenere e quello che potrebbe essere il progetto” - mentre si registra il passo in avanti fatto da un privato che potrebbe partecipare alla prossima asta che sarà calendarizzata dal curatore. All’ultima, quella dello scorso marzo, la base era di 230.400 euro, ma con possibile offerta ribassata a 172.800 euro. Ma nessuno si era fatto avanti. 

 

 

Intanto si guarda sempre di più a Poti come palcoscenico di iniziative. Ne è un esempio quella in programma oggi, ideata da Mauro Valenti. “Poti a piedi” è un concerto itinerante che accompagnerà i partecipanti lungo una camminata di otto chilometri e un dislivello di 800 metri. Ritrovo alle 7.30 e partenza alle 8.15 da Villa Severi diretti all’Alpe di Poti. Ecco dunque Walk & Roll, prima edizione di un progetto che, spiegano gli organizzatori, unisce la musica alla natura. Quattro le tappe musicali previste: la Ricover Band presenterà il proprio omaggio ai Beatles alla partenza e all’arrivo - previsto intorno alle 11.30 - all’Alpe di Poti. Alle 9.30 a Quarantola la musica classica del Quartetto Euphoria; alle 10.15 a Badia di Pomaio le note del Jazz Club Arezzo Quintet che, mezz’ora più tardi, saranno seguite dall’esibizione di Luca Lanzi. Un’iniziativa che, ci tengono a ricordarlo gli organizzatori, prevede un’offerta libera in favore del Calcit. Un evento davvero particolare grazie al quale i riflettori torneranno ad accendersi in direzione dell’Alpe di Poti.