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Morta a 27 anni sul Puleto: la terribile dinamica, i lavori sul viadotto maledetto, il marito ferito

Davide Gambacci
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Tragico schianto e caos per diverse ore in E45: ha perso la vita una ragazza di appena 27 anni, (G.F le iniziali) residente a Città di Castello. L’episodio si è verificato la notte tra martedì e mercoledì 20 luglio poco prima delle 2, proprio all’imbocco dell’oramai noto viadotto Puleto a cavallo tra i Comuni di Pieve Santo Stefano e Verghereto.

Uno schianto fatale: il furgone Citroen di colore blu, condotto dal marito 28enne originario di Sansepolcro dove gestisce un ristorante (i due erano sposati), è andato a sbattere violentemente contro il guard-rail laterale di destra con la parte metallica che ha attraversato l’intero abitacolo.

La ragazza, statunitense di origine ma da tempo residente in Altotevere, sarebbe morta praticamente sul colpo rimasta incastrata tra le lamiere del mezzo andato completamente distrutto. I due erano di ritorno da Rimini dove nel pomeriggio si erano recati in un noto ingrosso di arredamento, per poi cenare e far ritorno a casa.

Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che hanno tentato più volte di rianimare la giovane, ma ogni tentativo è purtroppo risultato vano: il 28enne biturgense, invece, rimasto gravemente ferito è stato trasferito con un’ambulanza all’ospedale Bufalini di Cesena ma non sarebbe in pericolo di vita.

Sul luogo del sinistro sono arrivati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Bagno di Romagna – era partito un mezzo anche dal comando di Arezzo, poi rientrato – e gli agenti della Polstrada di Città di Castello per i rilievi di legge. Quali possono essere le cause dell’incidente? E’ proprio questo quello che dovranno stabilire gli agenti che hanno effettuato i rilievi e sono tornati anche ieri mattina alla luce del sole: certo è che i due stavano rientrando verso casa.

Dalla sede di via Piero della Francesca nel Comune tifernate nulla viene ancora escluso con il Citroen posto sotto sequestro: dal possibile e improvviso colpo di sonno, ad alcuni problemi sul fondo stradale oppure un guasto meccanico.

Una nuova tragedia, quindi, ha interessato il Puleto: in quel punto, oramai da qualche settimana, si viaggia a doppio senso di marcia nella sola corsia in direzione della Capitale. Per consentire i soccorsi, poi, la circolazione stradale sull’arteria è stata bloccata per quasi cinque ore: si sono formati lunghi incolonnamenti, in particolare di mezzi pesanti, che sono ripartiti solamente alle prime luci dell’alba.

Tutto ciò perché, come oramai è tristemente noto, in quel tratto non esiste viabilità alternativa essendo la ex Tiberina 3Bis interdetta al traffico causa frane da circa tre decenni. Ancora una volta, quindi, si rende necessaria la sua sistemazione poiché è assurdo il fatto che nei 250 chilometri di E45 che collegano Orte a Ravenna, solo i sei a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna non hanno una viabilità esterna e complanare.

È stata davvero una nottata nera per la E45 perché dopo un paio di ore un secondo incidente si è verificato lungo il tratto appenninico: un tamponamento tra un mezzo pesante e una vettura in territorio romagnolo, tra gli svincoli di Bagno di Romagna e quello di Verghereto.