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Arezzo, ruspe al Pionta: ecco cosa viene realizzato e i tempi. Verso la Cittadella della sanità

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Sara Polvani
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Primo passo per la Cittadella della Sanità al Pionta. Con l’inizio della demolizione ieri di alcuni fabbricati fatiscenti che ospitavano in passato cucine, dispense e lavanderie, prende avvio il progetto Pionta della Asl Toscana Sud Est. I lavori partono dunque questa estate come promesso.

“Mi pare un momento storico per la città di Arezzo, per questa comunità”, ha spiegato il direttore generale Antonio D’Urso, “perché in maniera tangibile è reso evidente l’intervento dell’azienda Usl Toscana Sud Est sull’area del Pionta. Già in altre occasioni ho avuto modo di ribadire l’impegno della Asl sul Pionta. Lo ha fatto nei mesi scorsi attraverso l’individuazione di un finanziamento ad hoc, sul Pionta abbiamo una quota di 13 milioni di euro tra risorse aziendali, fondi Pnrr ed ex art. 20. Un ammontare di risorse che la città di Arezzo mai ha avuto finora nell’ambito dell’ammodernamento strutturale della sanità e oggi si rende evidente con questo primo intervento di demolizione (che ha un importo di 399 mila euro)”.

“Noi contribuiamo con forza, determinazione, volontà, spirito di servizio, partecipazione a quelli che sono gli obiettivi per la città di Arezzo, per il Comune di Arezzo per l’area del Pionta”, ha aggiunto D’Urso, “Non siamo l’operatore economico capofila, quello è chi amministra la città, noi stiamo al fianco dell’amministrazione comunale e lo facciamo prima degli altri. E siamo i primi a mettere risorse rendendo tangibile il nostro impegno. È chiaro che qui c’è anche un tema che è il ruolo delle associazioni i cui presidenti sono stati invitati perché il ruolo di partecipazione e rigenerazione urbana non può essere vissuto come un progetto solo della Asl, del Comune o dell’Università ma è necessaria la partecipazione delle associazioni che devono anche loro dare il proprio contributo nell’individuazione delle priorità e degli obiettivi”.

“La Asl nel frattempo”, ha proseguito il direttore generale, “presenta un aggiornamento degli investimenti sull’area del Pionta. Al posto delle strutture oggi in demolizione ci sarà la Centrale Operativa Territoriale (Cot) di Arezzo, il cui ruolo è fondamentale nel passaggio dei pazienti dall’ospedale al territorio e dal territorio all’ospedale, che sarà operativa entro marzo 2024.

Poi seguiranno il Centro Autismo (l’avvio dei lavori è previsto per ottobre), il Centro Salute Mentale, il nuovo Hospice e l’Ospedale di Comunità, lo spostamento delle serre sociali e tanti interventi di ammodernamento e miglioramento della funzionalità di tutti gli edifici del Pionta. Si tratta di migliorie attese che cambieranno il volto dei servizi sanitari dell’intera provincia.

Docce, bagni, cucina e dispensa, luoghi di servizio che appartenevano al grosso complesso dell'ex ospedale psichiatrico del Pionta sorto in città tra il biennio 1904/1906. La prima picconata di questa mattina (ieri, ndr) ai tre edifici ormai vetusti e fatiscenti cambia solamente una parte del volto alla storia per lasciare spazio al futuro e a quelle che saranno le nuove destinazioni dell'area. Il passato racchiuso in questi luoghi non tornerà; il nuovo Pionta sarà un luogo aperto al territorio e ai cittadini, dove tutti gli enti dialogheranno per il bene comune”.

“La particolarità e la forza del progetto Asl sul Pionta”, ha concluso D’Urso, “è quella di mettere assieme sotto un unico obiettivo enti locali come il Comune e la Provincia di Arezzo, istituzioni quali l’Università di Siena e privati cittadini, come il Comitato Pionta il gruppo di Narrazioni Urbane, il Centro Basaglia ed altri tutti uniti per la salute della comunità”.

All'iniziativa hanno partecipato, oltre al direttore generale D'Urso, anche gli altri membri della direzione Asl Toscana Sud Est, Simona Dei direttore Sanitario, Antonella Valeri direttore Amministrativo e Patrizia Castellucci direttore Servizi Sociali. Presenti anche il vicesindaco del Comune di Arezzo Lucia Tanti e l'assessore comunale ai Lavori pubblici Alessandro Casi, i rappresentanti del Comitato Pionta e del Centro Basaglia, la direzione del presidio ospedaliero del San Donato, i responsabili delle aziende incaricate dei lavori e i progettisti.

“Con questo atto”, hanno commentato il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, e l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Casi, “abbiamo messo le basi per costruire la Cittadella della Sanità: una nuova vita per il Pionta, nuovi investimenti per il San Donato che avrà milioni di euro a disposizione, il nuovo hospice e una serie di edifici per servizi sanitari di prossimità. Un ringraziamento alla direzione generale della Asl”.