Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sansepolcro dà l'addio a Franco Polcri: ex sindaco, insegnante e studioso di Piero della Francesca

Francesco Del Teglia
  • a
  • a
  • a

La notizia ha cominciato a circolare insistente nelle prime ore di una torrida mattinata di luglio. E ha destato ovunque enorme tristezza. Nella notte fra venerdì e sabato scorsi se ne è andato ad 84 anni Franco Polcri, uno dei “figli del Borgo” più stimati ed apprezzati.

Malato da tempo, ma in condizioni che erano state di recente definite stabili se non soddisfacenti, ha scontato le complicazioni derivanti dal Covid che hanno definitivamente minato un fisico già provato. Profondo cordoglio in tutti gli ambienti cittadini, dato che Franco Polcri nella sua esistenza ne aveva con profitto frequentati tanti.

Professore al liceo “Città di Piero”, dove insegnava Lettere e Latino, ha formato intere generazioni di giovani e di studenti. Il suo impegno attivo nella società civile lo ha visto via via presidente di svariate associazioni cittadine: l’Accademia degli Sbalzati, la Pro-Loco, l’Associazione Storica Alta Valle del Tevere. Fu anche tra i soci fondatori del locale Lions Club.

La sua generosità innata, il suo desiderio di mettersi al servizio di Sansepolcro, lo convinsero anche a tentare l’avventura politica. Nel 2004 si candidò una prima volta a sindaco e fu sconfitto per una manciata di voti. Ma dopo soli due anni ci riprovò, essendo decaduta la consiliatura precedente, e così nel 2006 potè indossare la fascia tricolore che mantenne fino al 2011.

Gli impegni amministrativi, che portò avanti per cinque anni con dedizione e responsabilità, non fiaccarono però quelle che erano le sue grandi passioni artistiche. Lo ritroviamo così attivo come storico, archivista, studioso, scrittore, soprattutto legato indissolubilmente al simbolo principale del Borgo, Piero della Francesca. Celebri le sue difese di Piero quando le creazioni del Maestro del Rinascimento venivano volgarmente usate dalla pubblicità di prodotti.

“Piero non è uno strumento da utilizzare all’occasione” dichiarò a suo tempo “ma un’idea alta della vita e rappresentazione della dignità umana”. Era tante cose Franco Polcri, ma al di là della cariche rivestite, chi ha avuto la fortuna e l’onore di frequentarlo e conoscerlo privatamente non poteva non apprezzare la sua indole, l’enorme spessore culturale unito ad un carattere amichevole e scherzoso.

La sua scomparsa rende Sansepolcro più sola e priva di un’autentica figura di riferimento, fuori e dentro le istituzioni. “Con lui fui chiamato a rivestire la carica di assessore” commenta l’attuale sindaco Fabrizio Innocenti “e fu per me un’esperienza formativa oltre che intensa dal punto di vista umano. Fu un bravissimo primo cittadino e personalmente posso dire che potei lavorare in totale autonomia. Di lui mi resta bene impresso il ricordo di una persona onesta e profondamente legata alla sua città. Questo legame lo espresse in tanti modi, nel campo culturale certo, ma anche in quello sportivo. Lo ricordo sempre presente al Buitoni e anche in trasferta alle partite del Borgo, felice quando i bianconeri ottenevano vittorie. Ennesimo simbolo di quanto fosse integrato con Sansepolcro e la sua gente. Ci mancherà a tutti”.

Per domani, lunedì 25 luglio, a partire dalle 9.30 nella chiesa di San Francesco, sono previsti i funerali di Franco Polcri. Saranno sicuramente in tanti i borghesi che renderanno l’ultimo saluto al “professore”. Alla moglie Sandra, ai figli Maria Cristina e Alessandro, le più sentite condoglianze da parte della redazione del Corriere di Arezzo.