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Arezzo, stalker settantenne perseguita donna di 28 anni: arrestato

Marco Antonucci
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Lui, quasi settantenne, per mesi è stato l’incubo di una donna di 28 anni. Appostamenti, pedinamenti, poi tentativi di approccio, avances respinte dalla giovane. Un no che non ha fermato l’uomo che anzi è diventato addirittura minaccioso, lasciando biglietti sull’auto della donna, fino a giungere a ingiuriarla e a minacciarla. Un incubo per la giovane, dipendente di un centro commerciale di Arezzo, giunta al punto di cambiare le proprie abitudini di vita per evitare ogni incontro. Fino a sabato scorso, quando gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Arezzo si sono presentati alla porta del 69enne per dare esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Arezzo su richiesta della Procura. Adesso l’uomo si trova agli arresti domiciliari. Deve rispondere di quegli atti persecutori nei confronti della malcapitata. Atti che, è spuntato fuori dagli accertamenti investigativi, in passato hanno portato a due condanne nei suoi confronti. Casi analoghi che anche allora avevano visto due dipendenti di esercizi commerciali del capoluogo finire al centro delle sue morbose attenzioni.

La ricostruzione dei fatti inizia dal marzo di quest’anno. Appostamenti quotidiani, pedinamenti anche al di fuori dei luoghi di lavoro, fino ad arrivare, in una preoccupante escalation, a tentativi di approccio. La donna respinge quelle avances e il 69enne diventa sempre più minaccioso. Lascia dei biglietti sull’auto della 28enne; pronuncia ingiurie e minacce anche in presenza di colleghi di lavoro della donna, che resisi conto della gravità della situazione, erano intervenuti per proteggerla. Episodi ripetuti nel tempo che, dopo la denuncia presentata dalla donna, finiscono nel fascicolo degli accertamenti degli investigatori e portano al provvedimento firmato dall’autorità giudiziaria. Sono scattati dunque gli arresti domiciliari, disposti dall’ordinanza di applicazione della misura cautelare firmata dal Gip del tribunale di Arezzo su richiesta della Procura della Repubblica.

“Un’indagine” sottolinea la nota diramata dalla Polizia, “che si inserisce nell’ambito di una costante attenzione da parte della Questura nei confronti delle vittime di violenza di genere e di vittime vulnerabili, in relazione alle quali è prevista, per determinate fattispecie di reato come lo stalking, l’attivazione del cosiddetto codice rosso. Un intervento legislativo ha infatti previsto l’introduzione di una corsia preferenziale per le denunce e le indagini, nonché l’inasprimento delle sanzioni”.