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Arezzo, le sagre fanno il pieno. A Ruscello in diecimila

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Francesca Muzzi
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Il primo bilancio delle sagre che sono ripartite dopo due anni è decisamente con il segno più. La voglia di tornare ad assaporare sapori di una volta, l’ha fatta da padrone nei fine settimana di luglio in provincia di Arezzo e non importa se il termometro in qualche caso è arrivato fin sopra i 40 gradi: “Alla sagra nessuno rinuncia”, sottolinea Mauro Frosini patron della Sagra della Battitura di Ruscello. I numeri negli otto giorni di festa sono da brividi e “hanno superato quelli del 2019, quando gli ultimi giorni della festa vennero spazzati via dal cattivo tempo”. Quest’anno tutto il contrario per quanto riguarda il meteo.

 

 

“Dopo due anni di stop - dice ancora Frosini - la gente aveva voglia di tornare”. E allora vediamo i numeri: “In otto giorni di sagra abbiamo contato circa 10mila coperti, anche undicimila. Pensate che abbiamo messo a cuocere 710 oci e sbattuto 7400 uova per i maccheroni. Da quanta gente è venuta, gli oci ci sono mancati”. Un guadagno che come sempre è successo a Ruscello, andrà tutto in beneficenza. Negli anni infatti grazie alla sagra, sono state aiutate diverse associazioni benefiche di Arezzo. E poi c’è il lato divertente: “La gente viene anche per farsi la foto insieme a Piersilvio, l’ocio ormai simbolo di Ruscello”. E tra queste anche il senatore della Lega, Tiziana Nisini che nei giorni scorsi insieme al sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli non hanno disdegnato affatto, la cucina di Ruscello. Ma c’è un’altra sagra che domenica, con un video sulla propria pagina facebook ha ringraziato tutti coloro che sono arrivati a Olmo a gustarsi la bistecca. Anche a Olmo la festa tornava dopo due anni di assenza e anche alle porte di Arezzo, è stato un successo: “Abbiamo contato una media di 8mila persone per tutta la durata della nostra festa”, ha detto Paolo Monci, tra gli organizzatori. E successo è stato anche per precedenti sagre, come quella di Battifolle. E non finisce qui. Perché il ricco calendario delle sagre di Arezzo che conta 125 giorni di festa - iniziati a maggio - già prosegue questo fine settimana con la sagra della tagliata di Agazzi. E ancora in ordine cronologico Antica Rievocazione Storica della battitura del Grano (Ponte Buriano), Sagra della pappardella (Policiano), Ferragosto Poggiolino (Le Poggiola), Festa al vecchio ponte (Ponte alla Chiassa), Antica festa del tegame (Monte Sopra Rondine), Festa della Dea (Venere), Sagra del fungo porcino (Ceciliano), Sagra della polenta (Rigutino) che chiuderà i 125 giorni di manifestazioni tipiche che sono un vero successo.