Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, tre giorni di festa di San Donato. Don Alvaro: "Aretini partecipate"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Cominciano da oggi le celebrazioni per San Donato, patrono di Arezzo. Tre giorni dove tornerà anche l’Offerta del Cero che quest’anno, dopo due anni di pandemia, si svolgerà senza più restrizioni. Ma saranno anche giorni di attesa. In queste ore infatti dovrebbe essere annunciato il nuovo vescovo. La festa di San Donato dovrebbe segnare il passaggio - ancora simbolico - di testimone tra l’Arcivescovo Riccardo Fontana e il suo successore. “Non sappiamo niente di questo”, dice don Alvaro Bardelli che stasera darà il via ai festeggiamenti patronali con il consueto appuntamento nella chiesa di Santo Stefano al Pionta, un tempo la sede del Duomo di Arezzo, dove si dice che si trovi la tomba di San Donato. “Questa sera - dice don Alvaro - diremo il rosario (ore 21.15 ndr), poi faremo una processione con una fiaccolata. E’ il primo rito che accompagna l’apertura delle celebrazioni”. “Pregheremo per la nostra città e anche per la pioggia. Ricordate che sopra la Pieve, San Donato viene rappresentato con l’acqua”, dice ancora il sacerdote che poi si rivolge agli aretini: “Mi piacerebbe che la città fosse più partecipe alla festa di San Donato”. Numerosi invece sono gli appuntamenti di domani. “Finalmente tornerà l’Offerta del Cero e torneranno anche i vari rappresentanti della nostra provincia a sfilare ad Arezzo - sottolinea ancora don Alvaro - visto che mancavano da due anni”. Dalle ore 20.30 si muoverà il corteo dove saranno presenti anche le rappresentanze dell’associazione Signa Arretii, del Gruppo Musici della Giostra del Saracino, dei quattro quartieri e dei gruppi storici della provincia di Arezzo con i sindaci dei comuni aretini. Durante la cerimonia che si svolgerà in Duomo sarà offerto a San Donato il cero votivo decorato come di consueto dall’artista senese Rita Rossella Ciani, decoratrice anche dei ceri che i quartieri offrono al Beato Gregorio nella cerimonia che a gennaio apre l’anno giostresco. A seguire, dalle 23 ci sarà, lo spettacolo pirotecnico dalla Fortezza Medicea, organizzato dalla Fondazione ArezzoIntour con maestosi fuochi rosso e oro in onore di San Donato che vireranno poi sui colori dei quattro quartieri con l’omaggio finale al vincitore dell’ultima Giostra del Saracino, Porta Santo Spirito. E sempre per la vigilia della festa, Poeti e Scarponi propone una suggestiva escursione ad anello alle porte di Arezzo. Partenza dal Parco di Villa Severi, breve sosta alla Torre di Gnicche e al Castello di San Fabiano. La serata poi si concluderà su un punto sopraelevato particolarmente panoramico dove si potranno vedere i fuochi di San Donato. Apertura straordinaria e visite guidate anche alla Casa Museo di Ivan Bruschi. Nella giornata di domenica l’Arcivescovo Riccardo Fontana dirà messa alle ore 11 alla Pieve e alle 18 in Cattedrale. Sempre alla Pieve: “Alle ore 20 di domenica ci sarà la solenne celebrazione di chiusura con la venerazione del capo di San Donato - dice ancora don Alvaro - e la visita al pozzo etrusco romano che abbiamo rimesso a posto. Un antico pozzo dove veniva presa l’acqua per i battesimi”. E da oggi scattano anche i divieti e le modifiche al traffico. Non dimentichiamo che in questo fine settimana c’è anche la Fiera dell’Antiquariato. Da stamani è istituito il divieto di sosta con rimozione dei veicoli, compresi quelli muniti di speciali autorizzazioni in deroga (inclusi i veicoli degli espositori della Fiera Antiquaria), nelle seguenti aree: in ambo i lati di viale Buozzi; nell'area di parcheggio di viale Bruno Buozzi compresa tra gli uffici della “Arezzo Multiservizi”, le mura della fortezza medicea ed il bastione del Soccorso; nelle aree sterrate esterne alla carreggiata antistanti al parco Il Prato, incluso l'accesso alla fortezza. Da domani divieto di sosta con rimozione dei veicoli, compresi quelli muniti di speciali autorizzazioni in deroga, in piazza del Duomo, dove è temporaneamente sospesa l'area pedonale urbana. Attenzione dunque ai divieti e soprattutto alle modifiche al traffico per evitare di incappare in qualche sanzione. “E buona festa del patrono, a tutti gli aretini”, conclude don Alvaro