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Arezzo, denunciata la proprietaria del pitbull che ha sbranato la cagnolina

Giovanna Belardi
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Alla fine è stata trovata e denunciata. La proprietaria del pitbull senza guinzaglio che il 18 luglio ha ucciso una cagnolina a Villa Severi ha un nome e un cognome. La sera dell’aggressione la giovane donna, secondo il racconto della proprietaria della maltesina sbranata, non si è neppure fermata dopo quanto accaduto, lasciando la donna in uno stato di completa disperazione. Ma il serrato tam tam sui social scaturito dopo i fatti ha fatto sì che testimonianze e segnalazioni mettessero i carabinieri nella condizione di ricostruire tutti i dettagli della vicenda e di risalire alla giovane proprietaria del pitbull. Ma ecco come sono andati i fatti nella ricostruzione dei carabinieri. La mattina del 19 luglio la proprietaria di una cagnolina di razza maltese, si è presentata sotto choc presso il comando stazione di Arezzo, per presentare una denuncia contro ignoti per quanto accaduto la sera prima intorno alle 22,15 nel parco di Villa Severi.
La signora ha raccontato che mentre si trovava a passeggio, la sua cagnolina, regolarmente al guinzaglio, è stata attaccata all’improvviso da un pitbull, che si trovava libero e senza museruola. La cagnolina è stata ferita a morte dai morsi del cane tanto più grande. Dopo l’aggressione, la conduttrice del pitbull, si era allontanata dal parco, senza intervenire in alcun modo o preoccuparsi delle condizioni dell’altro cane ferito a morte.
La scena però era stata vista da qualcuno che in quel momento si trovava nel parco. Anche il tam tam sui social alla fine ha avuto il suo effetto e segnalazioni con la descrizione di cane e proprietaria sono iniziate a venire fuori.
L’attività investigativa condotta dai militari ha permesso di identificare la conduttrice, nonché proprietaria del cane. Si è scoperto che si tratta di una trentenne ed è stata ricostruita anche la storia del cane. E’ stata avvertita la polizia municipale di Arezzo per verificare il mancato rispetto del Regolamento comunale per la tutela degli animali, quindi la Asl per un approfondimento di natura veterinaria finalizzato al verificare lo stato di salute e di cura del cane, in quali condizioni vive e come è tenuto.
La proprietaria è stata denunciata e dovrà rispondere del presunto reato di uccisione di animali e omessa custodia e malgoverno di animali.
“Quando si prende un cane bisogna imparare a conoscerlo - spiega la presidente dell’Enpa di Arezzo Sandra Capogreco -. Non conosco fino in fondo la storia del cane in questione ma quando si prende un animale bisogna essere in grado di gestirlo. Ci sono poi tanti istruttori cinofili ad Arezzo che possono aiutare là dove il proprietario da solo non riesce. E comunque i cani vanno tenuti sempre al guinzaglio, grandi o piccoli che siano. C’è un regolamento comunale che non ammette deroghe”.