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Arezzo, totonomi per il dopo Fontana. Settimana decisiva per il passaggio

Francesca Muzzi
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L’attesa è un po’ come quella della scelta del nuovo allenatore di calcio. Stavolta però l’allenatore da scegliere sarà quello per le anime. La guida spirituale della città. Si apre infatti la settimana che potrebbe essere decisiva per la scelta del nuovo vescovo. L’Arcivescovo Riccardo Fontana, con le celebrazioni di San Donato, patrono di Arezzo, ha di fatto chiuso il suo mandato. Il nome del suo successore è atteso infatti in questi giorni e dopo i passaggi di rito si presume che a fine mese possa entrare ufficialmente e prendere le redini della diocesi di Arezzo-Sansepolcro-Cortona. Sono tre i nomi che vanno per la maggiore, anche se come si dice in questi casi ‘chi entra Papa, esce Cardinale’. Si tratta di monsignor Gabriele Bandini, che è originario di San Giovanni Valdarno, ma che attualmente è parroco a Rignano sull’Arno. Ancora, Andrea Migliavacca vescovo di San Miniato. E l’ultimo nome che circola è quello di monsignor don Marco Salvi, attualmente a Perugia e originario di Sansepolcro, ma per tanti anni, parroco di Anghiari. L’annuncio del nuovo vescovo verrà dato contemporaneamente in tre luoghi: sul bollettino della Santa Sede, nella diocesi o parrocchia di partenza del nuovo vescovo e naturalmente in diocesi ad Arezzo. Il nuovo vescovo sarà annunciato alle ore 12 dello stesso giorno. Intanto l’Arcivescovo Riccardo Fontana, ieri ha celebrato l’ultima Messa del patrono, San Donato. Nell’omelia nessun riferimento alla sua partenza anche se ricordiamo, Fontana resterà comunque ad Arezzo dove ha preso una casa in piazza San Domenico. Comunque ci sono riferimenti alla città. “San Donato - dice monsignor Fontana - ci offre alcuni riferimenti identitari, di cui ebbe già a far sintesi Papa Gregorio Magno. Il calice rotto è la città messa continuamente alla prova dal confronto tra le varie fazioni, talvolta anche violente, al punto di infrangere l’unità del nostro popolo. Al Vescovo e con lui a tutti i Sacri Ministri tocca di operare con la preghiera e con la pacificazione degli animi, per rafforzare l’impegno di tutti per il bene comune e di non perdersi d’animo per qualche falla, che resta inevitabile”. E ancora: “Poi il Vescovo San Donato diventa scomodo: lo si processa, lo si condanna e lo si uccide. Il nostro grande Pastore ancor oggi ci insegna che non contano gli applausi né il consenso artefatto, che esprimono la logica del mondo. Non servono preti e Vescovi che cercano se stessi. Occorre pluralità di linguaggi, concretezza di gesti, attenzioni verso tutti, soprattutto verso chi cerca il senso della propria vita”. A ringraziare Fontana anche il vice sindaco Lucia Tanti: “Un ringraziamento particolarmente sentito al nostro Arcivescovo Riccardo Fontana per questi anni di continua e costante collaborazione. Abbiamo trascorso un periodo storico molto difficile, specialmente gli ultimi tempi, e Arezzo ha dimostrato una grande solidità e una forte alleanza tra le istituzioni”.