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Arezzo, stazione Medioetruria: le cinquemila firme sul tavolo di Giani

Marco Antonucci
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Le cinquemila firme che chiedono la realizzazione di una stazione dell’alta velocità alle porte di Arezzo saranno simbolicamente consegnate domani, mercoledì 10 agosto, al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Una delegazione del Comitato stazione alta velocità Arezzo, che ha dato il via alla petizione, sarà infatti ricevuta a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, ad un incontro al quale parteciperà anche l’ex assessore regionale ai trasporti - oggi capogruppo consiliare del Pd - Vincenzo Ceccarelli. A meno di una settimana da un analogo incontro avuto con la presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini, il presidente Matteo Galli e il segretario del Comitato Domenico Alberti tornano dunque ad incontrare le istituzioni, consegnando le firme raccolte in questi ultimi mesi nel corso di una campagna che, ultimi dati alla mano, ha ad oggi raggiunto quota 5.178 adesioni. 

 

 

Un nuovo importante passaggio dunque quello in agenda a Firenze per un’iniziativa che, partita in sordina, sta cercando di raggiungere un numero sempre maggiore di persone, anche attraverso un volantinaggio che, di volta in volta, vede i rappresentanti del Comitato Sava portare, tra i binari della stazione ferroviaria di Arezzo, le ragioni della raccolta firme a conoscenza di pendolari, studenti e in generale di quanti utilizzano il treno per i loro spostamenti. Una campagna che, in questi mesi, ha visto il Comitato scrivere anche ai parlamentari aretini, presentando i termini dell’iniziativa che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, facendosi portavoce della necessità di realizzare uno scalo dell’alta velocità ad Arezzo. Per il Comitato la soluzione migliore sarebbe quella di Terrarossa o, in subordine Frassineto. Comunque alle porte o nelle immediate vicinanze di Arezzo. Cortona guarda invece a Farneta, mentre da parte senese c’è chi punta su Montallese, a poca distanza da Chiusi.

 

 

Proprio il luogo dove costruire la stazione rappresenta il prossimo importante nodo da sciogliere secondo Vincenzo Ceccarelli che, da assessore regionale insieme alla Regione Umbria, promosse nel 2015 uno studio, elaborato da tre università, sulla realizzazione dello scalo alto velocità in un’area tra i territori di Arezzo, Siena e, appunto, dell’Umbria. Domani ci sarà anche lui all’incontro in programma nella sede della Regione Toscana. Al Comitato” sottolinea l’attuale capogruppo del Pd in consiglio regionale, “va il merito di aver riproposto questo progetto all’attenzione dell’opinione pubblica. In questo momento sarebbe importante che dai territori si trovasse una sintesi sulla localizzazione. Non chiedere soltanto che venga fatta, ma anche indicare dove questa stazione potrebbe essere realizzata. Lo studio che come Regione Toscana avevamo fatto con l’Umbria individuava cinque punti e forniva delle indicazioni puntuali. L’attenzione va ovviamente posta su quei luoghi che permettono innanzitutto lo scambio ferro- ferro, ma va fatta anche una riflessione su quella che sarà l’evoluzione delle infrastrutture, anche viarie, in questi territori”. “Tenendo presente” conclude Ceccarelli, “che un’opera come questa rappresenterebbe un volano importante per i territori e la loro economia”. La petizione intanto va avanti e si appresta a superare il traguardo delle 5.200 firme. Si può aderire firmando la petizione attivata sul canale social change.org.