Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, candidature: in rialzo le quotazioni di Lucia Tanti (moderati), Francesco Macrì (FdI) in stand by

Esplora:

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Il tormentone del candidato del centrodestra per il collegio Camera 9 di Arezzo (uninominale) è destinato a girare come un disco estivo fino allo scadere del tempo a disposizione, o giù di lì. Le liste vanno presentate negli uffici elettorali competenti il 21 e 22 agosto, dalle 8 alle 20, e a ieri sera la situazione era ancora fluida tra gli alleati di Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, e centristi. Con questi ultimi che potrebbero incidere, alla fine, più di quanto immaginabile. La coalizione - unita ma con strategie da cristallizzare - intanto ha potuto osservare, dalla sua sponda, le scelte del centrosinistra con le quali misurarsi e riflettere sul da farsi. Ma la domanda di fondo “chi sfiderà Vincenzo Ceccarelli?” resta al momento insoluta, con la novità delle ultime ore che vede in forte risalita una soluzione centrista (Lucia Tanti sta recuperando terreno) in alternativa a quella fin qui data per scontata, e cioè un candidato di Fratelli d’Italia. Il boccino in mano su Arezzo, in teoria, lo ha FdI e Francesco Macrì, leader storico del partito, ex presidente di Estra, gode dell’unanimità interna e della coalizione locale, tuttavia l’ufficialità non è scattata. Qualora non fosse lui (per ragionamenti di vario tipo, compresi quelli sul processo in corso) ci sarebbe il coordinatore provinciale Francesco Lucacci (in ballo ma nel proporzionale c’è pure Letizia Giorgianni, non aretina, da queste parti in evidenza negli anni passati per le battaglie a favore delle vittime di Banca Etruria). Ma nella coalizione spira anche un vento forte in direzione centro, che vede flettere la posizione di Stefano Mugnai, ex parlamentare uscito da Forza Italia, non gradito al centrodestra aretino, a favore di Lucia Tanti, cuore pulsante dell’amministrazione comunale di Palazzo Cavallo, in vantaggio per le sue potenzialità in chiave moderata: figura che insomma potrebbe risultare meno divisiva. Ma siamo ancora alle ipotesi. Anche se si parla di una candidatura di Tanti nel proporzionale, sempre per i centristi, che in caso di raggiungimento del 3 per cento potrebbe portarla a Roma. Nel proporzionale la Lega conserva nell’arco le frecce Mario Agnelli, Matteo Grassi, Alessandro Casi. In rampa di lancio per rimanere in Parlamento anche Tiziana Nisini, sottosegretario al Welfare con Draghi.