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Arezzo, elezioni: il centrodestra sceglie l'avversario di Ceccarelli, il punto. M5s, Pierazzi verso la candidatura

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Luca Serafini
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Ancora poco e conosceremo il nome dell’avversario (o dell’avversaria) di Vincenzo Ceccarelli, il candidato dal centrosinistra nel Collegio 9 Arezzo per la Camera. Nel centrodestra sono ore convulse: incontri, strategie, fibrillazione. Tra oggi e domani la svolta. Ieri a Roma la coalizione ha suggellato il principio, che in verità pareva già definito da un pezzo, in base al quale il collegio è in quota Fratelli d’Italia. Quindi Francesco Macrì in pole position, incalzato però da Letizia Giorgianni, non aretina ma gravitante sul territorio dai tempi del disastro Bpel, ritenuta competitiva ma non ben accolta dalla coalizione aretina. La quadra non c’è ancora, gli incastri sono tanti e tali - geografici, di partito, di opportunità - che non si esclude la rivalutazione di questa assegnazione del collegio al partito della Meloni, con possibile apertura in altra direzione e cioè l’area moderata centrista dove oltre alla dinamica vice sindaco di Arezzo, Lucia Tanti (probabile capolista al proporzionale per Noi Moderati) gravitano anche i parlamentari uscenti Stefano Mugnai e Maurizio d’Ettore. I quali, pur abbandonata Forza Italia in corso d’opera e non graditi dalla coalizione aretina, un qualche peso ancora lo hanno nei meccanismi che contano e possono mettere sul piatto una legislatura di concreto impegno parlamentare svolto comunque in ambito di centrodestra. Come pure, gli ex onervoli, possono uscire di scena. Vedremo. La Lega da parte sua dovrebbe posizionare la senatrice uscente Tiziana Nisini, sottosegretario al Welfare con Draghi, nell’uninominale Senato (si profila la sfida con il sindaco di Montalcino, Franeschelli), con il coordinatore regionale leghista, il grossetano Mario Lolini, possibile capolista nel proporzionale sempre per palazzo Madama. Per il listino proporzionale, tra i salviniani aretini restano frecce nell’arco Matteo Grassi, coordinatore provinciale, Alessandro Casi, assessore al comune di Arezzo, e il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli. E’ il partito della Meloni comunque quello che, col placet di tutti, deve imprimere l’accelerazione finale con un ragionamento che tenga conto del valore dello sfidante del centrosinistra, Ceccarelli, in un collegio messo bene sì secondo i sondaggi ma da conquistare sul campo, come avvenne al tempo di D’Ettore con il successo su Marco Donati. Il leader di FdI Macrì resta il primo dei papabili, con il suo indubbio spessore frenato un po’ dal processo in corso; figura politica locale di riferimento è poi Francesco Lucacci, ma nelle ultime ore la pasionaria di Bpel, Letizia Giorgianni, portavoce delle vittime, sembra spendibile e non solo in chiave di collegio proporzionale. Nel centrodestra si tirano le somme,con Forza Italia che non sta certo a guardare, pilotata da Bernardo Mennini che, pur colpito dal lutto terribile per la morte del giovane fratello Valerio, poterà il suo contributo di lucidità, strategia e visione larga. Dopo la candidatura del centrosinistra di Ceccarelli e quella di Cristiano Rossi, a sinistra, altre caselle vanno riempite: da Roma l’asse Calenda - Renzi esprimerà i suoi candidati di livello nazionale con a fianco nomi locali per attingere consensi a destra e a sinistra.

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Il Movimento 5 stelle tira le somme delle parlamentarie, le consultazioni interne alle quali hanno partecipato 50.014 dei 133.664 aventi diritto. Le urne digitali si sono chiuse alle 22 del 16 agosto e oltre ad acquisire il gradimento sul listino del segretario sono servite a misurare gli autocandidati. Quattro gli aretini tra i 97 (35 per il Senato e 62 per la Camera) che si sono proposti: Francesco Zagami, che aspira ad inserirsi nella corsa per Montecitorio; Donella Bonciani, Andrea Barbagli e Esaù Mencaroni per palazzo Madama. Vedremo nelle prossime ore se i loro nomi compariranno sotto il simbolo del M5s guidato da Giuseppe Conte che si riserva la decisione dei candidati nei collegi uninominali. Per quanto riguarda il Senato, sarebbe in pole position Tommaso Pierazzi, il portavoce del Movimento 5 stelle di San Giovanni Valdarno. Accreditato per la candidatura alla Camera è invece Daniele Vivoli, del Valdarno fiorentino. Tra gli uscenti, in Toscana, con possibile collocazione in alto nelle liste al proporzionale, ci sono il senese Luca Migliorino e Gianluca Ferrara. Vista l’emorragia di voti in base ai sondaggi rispetto al 2018, e la riduzione dei posti disponibili, la gara sarà dura per tutti.