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Maltempo, distrutto il tabacco in Valtiberina. Arezzo risparmiata rispetto alla provincia

Muzzi-Del Teglia
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Una tarda serata da incubo. E’ quella vissuta dalla Valtiberina e da Sansepolcro a partire dalle 23 di giovedi 18 agosto. Rimbombo di tuoni continuo e cielo illuminato a giorno per i fulmini. Poi la pioggia copiosa. E infine una violenta grandinata come da tempo non si registrava sul territorio. Chicchi grossi come noci o anche di più, del diametro anche di 15 cm, che hanno letteralmente bombardato dal cielo tutto ciò che stava di sotto per quasi mezzora. Passata la buriana, la conta dei danni e uno scenario che si presentava desolante. Alberi caduti, rami spezzati e disseminati ovunque, auto danneggiate seriamente, condotte idriche che in alcuni casi non hanno retto la portata della corrente, allagando le arterie cittadine e creando danni al manto stradale. Vetri in frantumi sia sulle vetture parcheggiate che nelle abitazioni e nelle strutture pubbliche, come la scuola media Buonarroti o Palazzo delle Laudi, sede della municipalità del Borgo. Danni ingenti nella frazione di Gricignano, dove gli abitanti hanno dovuto fare i conti anche con un blackout elettrico protrattosi per ore e superato solo nella mattinata di venerdi. A subire danneggiamenti anche la copertura della rimessa dei mezzi comunali situata al Foro Boario. I sopralluoghi dei tecnici comunali sono andati avanti per tutto il giorno di ieri con l’obiettivo di riportare alla normalità la situazione, anche se il clima non aiutava dato che il codice giallo era in vigore sino alle 20.

 

 

In ginocchio le colture della vallata, soprattutto quelle disseminate fra Anghiari e Sansepolcro. “Il tabacco che era stato posizionato e pronto per essere raccolto” dichiara Marco Masala di Coldiretti “è andato completamente distrutto e questo segna un brutale stop per la produzione del sigaro toscano. Stessa sorte per gli oliveti. Dopo la sofferenza causata dalla prolungata siccità, le nostre colture principali hanno dovuto fare i conti con questa ennesima mazzata. Come Coldiretti stiamo adesso procedendo ad una accurata ricognizione di quanto lasciato dal maltempo, certo è che molti agricoltori della zona hanno subito uno sfregio alla loro attività”. Adesso si attende la stima definitiva dei danni subiti, in attesa che dalla Regione Toscana facciano conoscere decisioni in merito allo stato di calamità e alle relative fonti di risarcimento. Risparmiata, almeno rispetto alla provincia, il capoluogo. L'assessore Marco Sacchetti fa il punto: “Per fortuna ad Arezzo è andata bene”. L’assessore all’ambiente Marco Sacchetti definisce così la forte ondata di maltempo che si è abbattuta nella giornata di giovedì 18 agosto. “Rispetto a quelle che erano le previsioni meteo che davano una severa criticità, soprattutto per la notte, non ci sono stati grossi danni o, peggio ancora, eventi estremi”. E’ stata comunque sia una notte di apprensione e lavoro per il sistema di protezione civile e per i vigili del fuoco. “Rispetto a quello che è successo nelle vallate, come il Valdarno – prosegue ancora l’assessore Sacchetti – oppure nelle altre province della Toscana, ad Arezzo c’è stato un principio di forti raffiche di vento che per fortuna si sono attenuate senza provocare grossi danni. Così per quanto riguarda le piogge e anche la grandine”. “La protezione civile era comunque in allerta – prosegue – e questa mattina (ieri ndr) quando ci siamo sentiti con il responsabile, Luca Senserini, la situazione è apparsa buona. Arezzo ha retto bene, diciamo anche per quanto riguarda la zona di via Romana che un tempo era quella più critica. So che ci sono stati almeno due interventi alla rotatoria, ma tutto sommato a guardare le altre zone, possiamo essere contenti”. Poi nel pomeriggio di ieri in via Montefalco, sempre dovuto al forte temporale che si è abbattuto in città nelle prime ore del pomeriggio, c’è stato un principio di allagamento dovuto ad alcune caditoie chiuse: “Sulle quali provvederemo a ripulirle”, sottolinea ancora l’assessore. Eventi estremi comunque e spesso imprevedibili. Prosegue ancora Sacchetti: “Contro fenomeni di questo tipo, specialmente il vento, è difficile fare previsioni. Possiamo allertare la popolazione, ma possiamo fare poco contro le forti raffiche”. Sacchetti dà comunque alcune raccomandazioni, tra queste: “Sempre meglio togliere oggetti, tipo piante e quanto altro, dalle terrazze per evitare che volino per terra e potrebbero colpire qualcuno”. Intanto il bollettino dei vigili del fuoco per la giornata di giovedì parla di un centinaio di interventi in città, mentre nella serata a partire dalle 20, sono stati circa una cinquantina, gli stessi ieri. Soprattutto gli interventi per alberi caduti o pericolanti e pali della luce. Per fortuna nessuna persona coinvolta. E anche i vigili del fuoco confermano che in città i danni sono stati limitati rispetto a ciò che è successo in provincia. “Occorre prestare comunque la massima attenzione anche nei prossimi giorni – continua l’assessore Sacchetti – stiamo monitorando la situazione e le previsioni meteo. Anche sugli alberi che sappiamo ne sono caduti alcuni o che sono pericolanti, vorrei sottolineare quando in periodi di tregua dal maltempo, in tanti si lamentano per tagli o potature, quando invece, come abbiamo visto, sono importanti e a volte indispensabili”, conclude.