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Elezioni, Mario Agnelli: "Corro per il Senato in e-bike e cravatta e resto sindaco di Castiglioni"

Francesca Muzzi
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“Ho accettato la candidatura al Senato, perché anche se sarò eletto potrò continuare a fare il sindaco di Castiglion Fiorentino”. Mario Agnelli è già in Comune, nel suo ufficio, il giorno dopo l’ufficialità della sua corsa alle prossime elezioni politiche nel listino della Lega al Senato nel Collegio plurinominale unico della Toscana. Il primo cittadino che appena una settimana fa ha percorso 60 chilometri a piedi intorno al perimetro del territorio castiglionese proprio per pubblicizzare le bellezze locali – una delle tantissime iniziative - ha deciso di accettare questa nuova sfida. 52 anni, Mario Agnelli è stato rieletto sindaco alle scorse elezioni comunali. La sua candidatura al Senato l’ha ufficializzato in un post, sulla sua pagina Mario Agnelli sindaco: “A parte il fatto che io il Senato non l'ho neanche mai visto dal vivo perché sono stato solo alla Camera – scrive -  che l'unica cosa che so per entrare al Senato  è obbligatorio indossare la cravatta che io abitualmente non metto, la scelta più facile l'ho fatta accettando la candidatura al Senato nelle liste della Lega. Adesso viene la parte più difficile che non è certo un mese di campagna elettorale, ma è la responsabilità che si dovrà assumere chi governerà questa martoriata Italia per rimetterla in sesto. Io posso solo mettere a disposizione il mio impegno e la mia esperienza di amministratore locale da oltre 25 anni, con 8 anni sulle spalle anche quella molto forgiante di Sindaco della mia amata Castiglion Fiorentino, con una certezza sopra tutte. Dal 26 settembre sarò ancora il Sindaco della mia città fino alla fine del mio mandato o in alternativa potrei rimanere il Sindaco, di Castiglion Fiorentino eletto Senatore della Repubblica Italiana, ma per gli amici sempre e comunque Supermario. A questo punto parecchio dipende da te”.

Da dove cominciamo?

“Dal motivo per cui ho accettato di correre questa nuova sfida”.

Vale a dire?

“Perché anche  se sarò eletto potrò continuare a fare il sindaco di Castiglion Fiorentino. E lo farò fino alla fine del mio mandato”.

Perché proprio con la Lega?

“Nella mia storia politica venticinquennale io nasco indipendente nel 1997, successivamente, per dieci anni sono stato in Forza Italia, non nego nemmeno di avere votato Alleanza Nazionale e poi dal 2017 è nato questo rapporto sia personale che politico con Matteo Salvini”.

In che senso?

“Nel senso che all’inizio ci ha accomunato la passione sportiva, poi altre questioni inerenti la sanità e sinceramente ho sempre trovato in lui una persona umana e alla mano. E’ venuto spesso a Castiglion Fiorentino. Sia in forma pubblica, ma anche privata ci siamo visti diverse volte”.

Il leader della Lega ha detto che è l’inizio di un percorso. Sarà così?

“Di certo non è un fuoco di paglia o una meteora. Questa mia candidatura sarà un test  per me, ma nello stesso tempo anche un modo per offrire la mia di esperienza che ho maturato in questi anni. E poi, lo ripeto, non metterò mai in discussione il mio ruolo di sindaco, visto che tra l’altro sono l’unico sindaco che la Lega ha candidato in Toscana”.

E come la metterà invece con chi le potrebbe dire di trascurare il paese per la campagna elettorale?

“Semplicemente rispondo che la mattina mi troveranno sempre al mio posto di lavoro, in Comune. La campagna elettorale la farò la sera e non verrò meno ai miei impegni”.

E’ vero, come ha scritto nel post, che non è mai entrato al Senato?

“Lo stavo per fare, ma non avevo la cravatta. Mi trovavo a Roma e mi sarebbe piaciuto, ma quando mi presentai, l’usciere mi fece tornare indietro, perché appunto non ce l’avevo. Lo stesso usciere poi mi rincorse dicendomi che me l’avrebbe potuta prestare, ma a quel punto rinunciai”.

E’ pronto per questa nuova sfida?

“Prontissimo. Se necessario anche con la mia nuova e-bike elettrica”.

Ha intenzione di fare in bici la campagna elettorale?

“Potrebbe essere un’idea”.

Mario Agnelli, se fosse eletto?

“Andrei da quell’usciere e gli direi che stavolta la cravatta la metto”.