Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, il vigile urbano Fabio Butali dirige la Giostra: debutto come Maestro di Campo. "Disturbi in piazza, tolleranza zero"

Alessandro Bindi
  • a
  • a
  • a

Debutto per Fabio Butali come massima autorità in piazza. Il vigile-maestro di Campo domenica ha ricevuto dalle mani del sindaco Ghinelli lo scettro di comando. Grande esperto di Giostra, appassionato della città e della rievocazione storica, domenica dovrà garantire che tutto si svolga regolarmente. Un ruolo al di sopra delle parti, di estrema responsabilità e che richiede equità e trasparenza. Doti e valori che Butali ha maturato anche durante la sua carriera lavorativa in sella alla moto della Polizia Municipale di cui è agente da ventisei anni. 
In piazza Grande, dopo essere stato per molti anni a fianco del maestro di campo Dario Bonini, prima, e Fernando Lisandrelli poi, alternandosi nel ruolo di vice maestro di campo a piedi e a cavallo ha acquisito un'esperienza significativa che risulterà preziosa per l'esordio da Maestro di Campo. Domenica Butali sfilerà per le strade della città non in sella alla moto ma al cavallo che lo porterà in piazza Grande. 
“Da ventisei anni sono sempre stato in piazza senza perdermi nessuna edizione della Giostra seppur con ruoli differenti”, dice Fabio Butali. “Ho imparato con gli occhi, prima al fianco di Dario Bonini. Poi ho proseguito con Ferdinando Lisandrelli. Conosco quindi le dinamiche della piazza e della Giostra e anche il clima che si respira. Interpreterò il ruolo come interpreto quotidianamente il ruolo di agente, di padre di famiglia e di uomo”. 
Carisma e determinazione da vendere, Butali ha anche dalla sua parte, oltre all'esperienza, anche la conoscenza di tantissimi quartieristi e addetti al lavoro. Parola d'ordine naturalmente imparzialità e rispetto delle regole. “Giudico importante agire sempre nella correttezza. A livello psicologico sono preparato. Durante la mia carriera lavorativa mi è capitato più volte di multare amici”.
“Credo che chi indossa il costume debba tenere un atteggiamento rispettoso della manifestazione”. A suo fianco ci saranno il vice maestro a cavallo Gabriele Veneri e il vice maestro a piedi Carlo Umberto Salvicchi assieme a Marco Teoni che, da questa edizione, sostituirà il quarto uomo a terra al posto di Massimo Malatesti. “Siamo un team” ricorda Butali “e il nostro vantaggio è ragionare come squadra e non come singolo. Io ho l'onore di avere lo scettro in mano e, al tempo stesso, l'onere di esprimere le decisioni che però saranno collegiali dopo aver sentito i colleghi. Mi auguro che le carriere facciano emergere le capacità dei giostratori frutto di una lunga e scrupolosa preparazione. Ormai i giostratori sono professionisti e il rischio a volte è che magari per un disturbo della carriera, la loro preparazione finisca per essere vanificata”.
L'appello quindi è a non interferire. “Credo che i quartieristi siano gli autentici protagonisti della settimana giostresca e in piazza abbiano un ruolo fondamentale relativo alla coreografia mentre i giostratori sono i veri protagonisti della Giostra con le loro carriere. È importante quindi che la passione venga espressa durante la Giostra senza però interferire e disturbare un lavoro di un anno di seri professionisti che mi auguro possano riportare la scuola di equitazione di Arezzo, in ambito di rievocazioni storiche, ai vertici nazionali”. In pratica gli occhi saranno puntati a intercettare disturbi. “Per il bene e il rispetto della manifestazione e non tanto del mio ruolo, è chiaro che le carriere non devono essere disturbate”. Ci sarà tolleranza ai cori e agli incoraggiamenti ma per il maestro di Campo “non saranno tollerate azioni volte a disturbare i cavalli con artifici che rappresentino non solo una disturbo ma anche una pericolosità sia per i cavalli che per i giostratori. Su questo non transigo”.