Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, caro bollette: a ruba box offgrid e pergolato solare per produrre energia (e acqua) scollegati dalla rete

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Ci vorrebbe una catena di montaggio alla Fabbrica del Sole per accontentare tutte le richieste dei cittadini in fuga dalle maxi bollette. Il mini cubo che produce 1 Kw di energia elettrica (e acqua potabile) è richiestissimo. Ma volano anche gli ordinativi della pergola solare - tettoia per auto con pannelli solari e inverter - capace di generare 6 Kw. “Sì, negli ultimi mesi la domanda è salita in modo pazzesco e non possiamo accontentare tutti perché le dimensioni della nostra attività sono ridotte”, dice Emiliano Cecchini, il visionario padre del sistema OffGrid Box, nato nel 2013 con l’obiettivo di migliorare la vita degli altri attraverso le fonti rinnovabili. Quello che all’epoca sembrava un vezzo per i patiti del fotovoltaico, ora per molti è un’ancora di salvataggio per ridurre le spese energetiche e dimenticare le odiate bollette. Il mini cubo (50 cm di lato, 3 mila euro) serve a produrre energia e, per chi lo vuole, acqua pulita trasformando quella piovana. Una scatola offgrid (staccata dalla rete) concepita per essere modulare: avendo spazio se ne possono collegare due o tre o quattro ed ottenere una disponibilità maggiore di energia: già 1 Kw risponde comunque alle esigenze base di una famiglia. Il sole diventa corrente, la pioggia si trasforma in acqua potabile attraverso un processo di filtrazione e sterilizzazione a ultravioletti. Qualità e quantità (flusso di 2mila lt l’ora). Grazie al cubo magico si possono alimentare elettrodomestici, ricaricare mezzi elettrici, riscaldare la casa. C’è poi la tettoia con pergolato e pannelli, più ingombrante del cubo, ma dalla maggiore capacità energetica: 6 Kw. Disponendo di un terreno dove poter fissare colonne in legno, batteria al litio, copertura con pannelli, inverter, si spende di più (16mila euro) ma si ottiene un’autonomia energetica maggiore. Fds, spiega l’amministratore Cecchini “riesce a realizzare dieci box al mese ma le richieste che ci arrivano sono molte di più”. Se il trend continuerà così dovrà essere progettata un’espansione dell’azienda con sede al Tramarino con maggiori volumi di lavoro e più addetti (oggi 7). “A rivolgersi a noi, senza una campagna pubblicitaria mirata ma con il semplice passaparola, sono famiglie e operatori con esigenze diverse: persone benestanti che impiantano pergole solari e box nelle case di campagna e badano ai costi ma anche persone che vivono con grande difficoltà questo periodo di crisi”. Il titolare di un locale, ricevuta la bolletta da 1.800 euro (soldi con i quali potrebbe pagare un dipendente) è subito corso a informarsi. Il cubo è figlio di quello grande, due metri di lato, oggi realizzato solo per l’Africa: i box mini sono di uso domestico e vanno a ruba.