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Arezzo, il sindaco Ghinelli: "Giostra si cambia dalla Lancia fino alle prove settimanali"

Francesca Muzzi
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"Comincia un percorso da oggi insieme ai rettori dei quartieri per apportare qualche miglioramento e modifiche alla Giostra”. Il sindaco Alessandro Ghinelli prende appunti. Dalle prove in piazza alla consegna della Lancia d’oro. E’ soprattutto quest’ultimo punto che da giugno 2023 avrà un’altra location. Non più sul balcone, ma in un’altra parte della piazza. Dove? “Ancora non abbiamo deciso”, risponde il primo cittadino. Ma ci sarebbero alcune ipotesi sul campo. La prima è quella di riportarla dove era prima, vale a dire in tribuna. Un’altra ipotesi è invece quella di consegnare la Lancia dal palco della giuria.

 

 

E ancora: costruire un palchetto distante rispetto al resto della piazza. “Il motivo per cui era stata portata sul balcone - dice Bertini - era perché quando veniva consegnata c’era troppa calca tanto da risultare pericolosa per chiunque. Dal giugno prossimo però il balcone non ci sarà più, è di proprietà privata e in questi anni (utilizzato dal 2016 ndr) ci è stato concesso e ringraziamo la famiglia che lo ha fatto. Ma ora, si cambia e dobbiamo trovare un’altra soluzione”. Ezio Gori, rettore di Porta Santo Spirito, è stato il primo e, a questo punto, anche l’ultimo a salire sul balcone di piazza Grande. “Penso che per un rettore la consegna in questo modo sia la migliore, perché abbiamo un momento tutto per noi - intendo io e la Lancia - prima di essere consegnata al quartiere. Non è la prima volta che si sta cercando una soluzione sono circa dieci anni che si prova a studiare delle alternative, ma per il momento niente da fare. Una volta si era pure parlato delle finestre di palazzo di Fraternita”. “In piazza non è semplice - continua Gori - trovare una sistemazione, perché in tribuna quasi veniva strappata via e a volte c’era troppo assembramento. Vedremo, abbiamo tempo per pensarci”. Ma non è solo questo da cambiare. Il sindaco Alessandro Ghinelli sottolinea: “Ci sono per esempio da rivedere le prove in piazza che sono troppo lente, magari velocizzandole, sarebbe importante anche per gli stessi giostratori. E poi ci sono i tempi morti in piazza che devono o dovrebbero essere eliminati. Diciamo che da oggi comincia un percorso con i rettori per cercare di cambiare e migliore la nostra Giostra”. Un’edizione quella di settembre che, la definisce lo stesso primo cittadino: “Bellissima. E’ stata una Giostra di alta qualità. E’ andato tutto bene dopo i tafferugli che c’erano stati la notte prima”. “Gli ospiti - prosegue il sindaco - sono rimasti tutti affascinati dall’alto tasso tecnico. Una Giostra da incorniciare”. “Una delle più belle edizioni che ci sono state in questi ultimi anni”, fa eco il consigliere delegato Paolo Bertini. “Un Saracino vivo che ha entusiasmato tutti. Sia sotto l’aspetto tecnico, ma anche sotto il profilo delle emozioni che ci sono state in piazza. Davvero bellissimo”. 

 


E anche per la 142esima edizione, così come era stato per l'edizione notturna di giugno, si è registrato il sold out in ogni settore delle tribune Chimet, Orchidea Preziosi e Chimera Gold. Tutto esaurito anche tra i posti in piedi e agli affacci. Domenica erano presenti in totale in piazza Grande (tra tribune, affacci e posti in piedi) 3.475 spettatori, che hanno fatto registrare un incasso pari a 116.424 euro.
Per la Prova Generale di venerdì 2 settembre erano invece presenti 2.795 spettatori con un incasso totale di 14.804 euro.
“Grande soddisfazione anche per questa edizione della Giostra del Saracino - commenta Bertini - tutti i posti disponibili in Piazza Grande per assistere alla manifestazione sono andati esauriti in pochissimo tempo con una richiesta esponenzialmente superiore alla capienza massima della piazza".
E in questo fine settimana si è anche registrato un tutto esaurito per quanto riguarda le strutture alberghiere e le presenze di turisti in città. Merito anche della Fiera dell’Antiquariato. Un’accoppiata con il Saracino che ha portato ad oltre il 90 per cento di turisti. Un fine settimane di settembre davvero da incorniciare. Come la Lancia vinta da Santo Spirito, l’ultima che è stata consegnata dal balcone di piazza Grande.