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Arezzo, il rettore di Porta Santo Spirito, Ezio Gori: "Cena della vittoria il 18 settembre"

Francesca Muzzi
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La cena della vittoria il prossimo 18 settembre”. La butta là così, il rettore di Porta Santo Spirito, Ezio Gori, il giorno dopo la vittoria della Giostra. “Vorremmo sfruttare ancora questi ultimi scampoli d’estate, piuttosto che rimandare e magari dovere apparecchiare al chiuso”.

 

 

Il primato nell’albo d’oro (39 Lance) ha un sapore tutto speciale. E’ stata la Giostra delle emozioni, quelle forti, tanto che a mente fredda, Gori sottolinea: “E’ stato tutto bellissimo, anche se personalmente mi è mancato qualcosa”. E quel qualcosa è nei ruoli che ognuno riveste in piazza. “Per la consegna della Lancia d’oro, mi accompagnano al balcone della piazza - dice - e mi perdo tutta l’emozione che invece c’è stata alle logge Vasari, dei nostri giostratori. Mi dispiace, mi dispiace davvero tanto. Specialmente nella Giostra di domenica scorsa”. E’ la Lancia d’oro numero 13 per il rettore Gori che ripensa, come domenica scorsa ha ricordato il capitano Geppetti, a quando arrivò a Porta Santo Spirito: “Non ero un quartierista, non avevo mai avuto una carica dirigenziale, niente di tutto questo. Sono entrato nel quartiere di Porta Santo Spirito, solo perché ho preso il posto di mio fratello”. L’indimenticato Edo che se ne andò troppo presto, nel marzo del 2005. “Presi il suo posto e quando arrivai il quartiere non era come ora. C’erano divisioni e quanto altro - racconta il rettore - Oggi invece siamo diventati una grande, grandissima famiglia. Non siamo un quartiere e basta, ma siamo un gruppo dove non esistono invidie o gelosie. Ci compattiamo nei momenti difficili come abbiamo fatto nei giorni scorsi”.

 

 

Adesso però è tempo di festeggiare e di guardare oltre. E oltre c’è la cena della vittoria, la seconda in un anno dopo quella di giugno. “Parlerò con il vice rettore, Giacomo Magi, grandissimo amico proprio per cercare di organizzarla a stretto giro. Non è bello festeggiare la vittoria al chiuso, la nostra intenzione è quella di farlo in piazza San Jacopo in mezzo alla nostra gente. E dunque la data che probabilmente sceglieremo è quella del 18 di settembre con la speranza che il tempo ci assista”