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Arezzo, il caro bollette fa tremare anche il pallone: "Difficile allenarsi in notturna"

Francesca Muzzi
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“C’è il rischio che quando un arbitro entrerà dentro lo spogliatoio, lo trovi gelato”. Mario Tralci, delegato Figc, è preoccupato. Quella che ad oggi potrebbe sembrare una battuta, tra due settimane potrebbe non esserlo più. Cominciano i campionati dilettanti e il caro bollette colpisce anche il pallone. L’allarme lanciato dal presidente della Figc, Gabriele Gravina: “Potrebbe chiudere anche Coverciano”, arriva dritto anche alle nostre latitudini. Dalla Uisp al Centro Sportivo fino, appunto alla Figc, è un pianto di chi, ogni stagione regala divertimento e salute e ha rialzato la testa dopo due anni di pandemia. “Lunedì scorso proprio a Coverciano abbiamo fatto una riunione - racconta Mario Tralci - per capire se ci possono essere incentivi. Certo che siamo in un momento difficile e questo inverno le problematiche sono legate soprattutto all’acqua calda. Dopo una partita se una società, potrà risparmiare nel riscaldamento, ma non so fino a quanto, non lo potrà fare con l’acqua calda”. “C’è poi il problema degli allenamenti in nottura. Qua si parla di squadre dilettantistiche che si allenano di notte, utilizzando i fari dello stadio. Come possono sopportare i costi?”. La stessa domanda che si fa il presidente dell’Olmoponte, Marco Treghini, società di calcio che ha in gestione praticamente un villaggio sportivo. “Una volta c’era la corsa a gestire gli spazi comunali - dice - adesso ho paura che qualche società possa gettare la spugna e ridare le chiavi al Comune. Personalmente siamo passati da una bolletta della luce di 1.700 euro a una di 4.180 euro e siamo in estate. Aspettiamo l’inverno”. “La nostra attività adesso si basa su come risparmiare e non sull’attività calcistica. Stiamo cercando di trovare delle soluzioni, senza però inficiare sulle famiglie. Per esempio cercheremo di limitare il più possibile gli allenamenti in notturna e magari sfruttare un unico campo per fare allenare due squadre. In attesa che arrivi qualche provvedimento”. E’ lo stesso che spera anche la presidente della Uisp, Marisa Vagnetti: “Abbiamo ricevuto bollette importanti per essere estate: da 500 euro a 1500. I campi che abbiamo in gestione Buonconte da Montefeltro, via Arno e la palestra di Marciano, vedranno aumentare i costi non appena comincerà la stagione invernale. E dunque che cosa possiamo fare? Aumentare di dieci euro le tariffe e già noi siamo bassi rispetto a quelle comunali, a scapito però di tutto un movimento sportivo e anche sociale che è ripartito da pochissimo. Mi auguro che il Comune ci venga incontro”. Stessa situazione anche al Centro Sportivo Italiano, dove il presidente Lorenzo Bernardini: “Si rischia che lo sport venga penalizzato. Noi come centro sportivo oltre l’oratorio di San Domenico, curiamo anche il dopo scuola. Ma con questi rincari di gas e luce sarà difficile. Servono interventi per non dilapire un patrimonio sportivo”.