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Arezzo, Matteo Salvini infiamma la piazza e invita sul palco la contestatrice

Sara Polvani
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Il leader della Lega, Matteo Salvini, infiamma la piazza e fa salire sul palco pure la contestatrice con tanto di cartello. Il Capitano è tornato ieri ad Arezzo facendo tappa in città per sostenere i candidati uninominali della coalizione di centrodestra e tutti i candidati dei listini proporzionali Lega per Camera e Senato, in vista della tornata elettorale del 25 settembre. Al comizio, in piazza Risorgimento, con centinaia di simpatizzanti ad applaudire con le bandiere della Lega, sul palco erano presenti il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, il commissario provinciale del partito Matteo Grassi e quello comunale, da pochi giorni insediato, Paolo Enrico Ammirati. Con loro i candidati alle elezioni come Tiziana Nisini e Cinzia Santoni per la Camera e Mario Agnelli per il Senato. “Quanto è bella Arezzo”, ha esordito dal palco Salvini, chiedendo un applauso per il sindaco Ghinelli e per i candidati, “coloro che porteranno la voce della città e della provincia di Arezzo in Parlamento”.

 

 

 

“E se qualcuno vuole più clandestini”, ha proseguito Salvini, “voti il Partito democratico. State tranquilli che votando a sinistra i clandestini non vi mancano. Ringrazio le forze dell’ordine che hanno portato via qualche spacciatore da Campo di Marte. Gli stranieri per bene sono i benvenuti, gli spacciatori da Arezzo devono scomparire dal primo all’ultimo. Chi sceglie la Lega fa una scelta precisa: scegliamo le regole, il lavoro, la sicurezza, il merito”. “Vedo tanti ragazzi in piazza”, ha aggiunto Salvini, “l’altro ieri decine di migliaia di ragazzi e ragazze erano in coda per provare a vincere il biglietto della lotteria e frequentare la facoltà di medicina. Su 65 mila ragazzi solo 13 mila ce la faranno, con il quiz come per la patente, altri 50 mila non potranno farlo. Mancano i medici, cosa fa un Paese normale? Quale è la proposta della Lega? Abolire il numero chiuso per la facoltà di medicina, permettere ai ragazzi e ragazze di accedere al primo anno. E la selezione dopo il primo anno, chi è più capace va avanti. Dovremmo reintrodurre i concetti del merito, del premio delle competenze, quindi qui ad Arezzo, chi sceglie la Lega fa una scelta. Il reddito di cittadinanza lo lasciamo a chi non può lavorare: minorenni, anziani, disabili. Nessuno deve essere abbandonato a casa senza che lo Stato si ricordi di lui. Ma se prendi il reddito di cittadinanza, hai 30 anni e rifiuti di andare a lavorare non prendi più neppure un euro per quello che mi riguarda”.

 

 

 

“Da settimane chiedo, la Lega chiede, tutta Italia chiede un intervento o dell’Europa o del Governo per bloccare gli aumenti delle bollette di luce e gas”, ha sottolineato Salvini. “E gli altri politici parlano di altro. Incoscienti i politici italiani che non toccano con mano l’emergenza, la gravità della situazione. Intervenire adesso salva posti di lavoro, salute e famiglie. Intervenire fra troppo tempo sarà un disastro. In queste ore il governo britannico ha stanziato 160 miliardi di euro e ha bloccato per due anni le bollette della luce dei cittadini a Londra e nel Regno Unito. Perché la Francia, la Germania, la Spagna, la Gran Bretagna sì, e noi perdiamo tempo. L’Europa, che ha imposto delle sanzioni che invece di fermare la guerra la stanno alimentando, a questa Europa chiediamo di proteggere le famiglie e i lavoratori italiani”.

 

 

 

 

 

“Noi applicheremo la Costituzione, bloccheremo la legge Fornero, taglieremo un po’ di tasse, torneremo a controllare i confini, chi entra e chi esce dal nostro Paese. Se gli italiani questo ci chiedono, questo faremo. Se la Lega prende un voto più degli altri mi accontento di fare il presidente del Consiglio. Decidono gli elettori. Ho il rammarico che la sinistra invece di portare idee porti solo insulti, polemiche. A me farebbe piacere trovare Letta domani per firmare insieme il Decreto energia, 30 miliardi per salvare le famiglie. Se perdiamo altre settimane vuole dire che qualcuno non ama l’Italia, le vuole male”. Il leader della Lega è stato contestato da una ragazza di 20 anni che tra la folla esponeva un cartello con su scritto “Lega Salvini e lascialo legato”, invitata poi da lui stesso a salire sul palco. “Ho apprezzato questa ragazza, l’unico mio rammarico è che non mi ha detto almeno una idea su cui è d’accordo”. “La cannabis ad uso terapeutico è una questione di civiltà, sono assolutamente d’accordo”, ha concluso Salvini, rispondendo ai giornalisti su un tema tornato alla ribalta con il caso di Walter De Benedetto, “quello contro cui combatto è dire che i ragazzi ad Arezzo si possono ‘stroncare di canne al parchetto’ e non succede niente, perché non è così”.