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Arezzo, permuta terreni tra Asl e Comune per costruire in via Laschi l'Ospedale di comunità

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Luca Serafini
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Si chiama Ospedale di comunità, costa 2 milioni e 471 mila euro e una volta realizzato disporrà di venti posti letto (raddoppiabili) dedicati a ricoveri a breve termine per pazienti che necessitano di interventi a bassa intensità clinica. La nuova struttura sanitaria sorgerà in via Laschi, a un soffio dall’ospedale San Donato, in un terreno oggetto di permuta tra Asl e Comune. L’azienda sanitaria dà al municipio aretino un campo in via Alessandro dal Borro e l’ente locale gira all’azienda guidata dal direttore generale Antonio D’Urso, appunto, l’area equivalente di cinquemila metri quadrati. E’ di questi giorni la delibera che incarica lo studio notarile Giacomo Cappelletti per l’espletamento degli atti con la stipula del contratto di permuta. Passaggio propedeutico a tutto il percorso, agganciato al Pnrr. La superficie di via Laschi è stata ritenuta più idonea rispetto all’altra per la sua prossimità all’ospedale, il che consente un forte risparmio per agganciare l’Ospedale di comunità alle alimentazioni elettriche e dei gas medicinali. La struttura sanitaria verrà poi edificata da una ditta selezionata con apposita gara da Invitalia. Il cronoprogramma prevede che tra un anno, settembre 2023, si conoscerà il nome del costruttore. Poi il cantiere potrà prendere vita e la condizione è che l’opera dovrà essere consegnata entro il 30 giugno 2026 completa e funzionante, arredata e utilizzabile. L’Ospedale di comunità è un modello sanitario rivolto a quella fascia di pazienti che escono dall’ospedale ma non sono ancora in grado di tornare da soli a casa, per diversi motivi, e pertanto necessitano di opportune cure infermieristiche. La procedura è seguita dalla dottoressa Antonella Valeri, Direttore amministrativo dell’Asl. Lo schema nazionale in materia di Ospedali di comunità ne prevede uno ogni cinquantamila abitanti: in prospettiva a questo primo modulo se ne potrà aggiungere un secondo, quando ci saranno le condizioni e le progettualità, elevando a 40 i posti letto, dimensionati a quel punto alla popolazione di Arezzo.

L’Ospedale di comunità è una risposta sanitaria importante, inclusa nei modelli organizzativi moderni per fornire servizi sempre migliori a livello intermedio nel territorio. Con gestione prevalentemente infermieristica, ma in stretta sinergia con l’ospedale. Il prossimo mese i progettisti consegneranno alla Asl l’elaborato definitivo sul quale sarà incardinata la gara pubblica di Invitalia, l’agenzia nazionale per gli investimenti di proprietà del Ministero dell’Economia.

La sanità nazionale si è spirata al modello toscano, che a livello di servizi territoriali con il Modica, modulo di continuità assistenziale, ha fornito importanti risposte alle necessità. Attualmente i pazienti con degenza a bassa intensità clinica si trovano alla clinica San Giuseppino. Intanto, con lo scambio di terreni tra Asl e Comune, si gettano le basi per la realizzazione dell’immobile su unico piano fuori terra chiamato Ospedale di comunità con questa specifica funzione sanitaria.