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Arezzo, contro il caro bollette gli aretini riscoprono la legna. Richieste raddoppiate

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Francesca Muzzi
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Il prezzo del gas lievita e gli aretini riscoprono il caminetto. Quello che magari non veniva acceso chissà da quanto tempo. Invece, in considerazione delle previsioni invernali e del prezzo del metano destinato ad aumentare, in tanti hanno deciso di riaffidarsi alle vecchie abitudini. Stufe a legna, caminetti e quanto altro per risparmiare euro nella bolletta. E con la riscoperta dei vecchi sistemi, aumenta anche la domanda per la legna. “Rispetto allo scorso anno - sottolinea Mauro Caneschi, della ditta Casini & Gori Sas - le richieste sono aumentate molto. Sono raddoppiate. Tanto che la legna comincia a scarseggiare e adesso stiamo aspettando che riapra il taglio nel mese di ottobre”. E l’aumento della richiesta della legna, va di pari passo anche con quello del prezzo della legna: “Più o meno costa 16 euro al quintale, l’anno scorso era sui 13\14 euro al quintale. Purtroppo con gli aumenti dei prezzi in bolletta, in tanti hanno ricominciato a mettere a posto il camino per cercare di risparmiare qualcosa e magari tenere acceso il riscalmento il meno possibile”. Anche alla San Marco Legna, sempre ad Arezzo, la tendenza è la stessa: “Rispetto allo scorso anno - dicono - la domanda è salita del 20\25 per cento. La gente sta ripristinando camini e stufe a legna. Una domanda importante, tanto che la legna è molto poca e al massimo verso il mese di novembre sarà finita”. Anche alla San Marco Legna parlano del prezzo: “In un anno si è alzato di tre euro. Si compra a 18 euro al quintale”. Ma non è tutto, perché l’azienda, come tutte le altre sta facendo, essa stessa, i conti con i rincari delle bollette. “Nel mese di agosto è arrivata una bolletta della luce pari a 10 mila euro, quando non si superava i 3 mila euro”. E la richiesta della legna va di pari passo anche con la riscoperta delle stufe a legna. In tanti si sono interessati per comprarle che in qualche modo possono sopperire all’utilizzo dei riscaldamenti. Tenere acceso il meno possibile, è questo l’obiettivo del prossimo inverno. E se non basta, Francesco Tanasi, segretario nazionale di Codacons, ha deciso di lanciare una iniziativa per sensibilizzare  sull’emergenza tariffe in atto in Italia, e offrire un aiuto agli utenti. Sugli elettrodomestici, “prima di avviare lavatrice e lavastoviglie verificare quando le tariffe sono ridotte”, raccomanda il Codacons. Per il frigorifero, “controllare l’impostazione della temperatura: l’ideale è 6 gradi e non scendere sotto i 3 gradi”. Il forno elettrico bisogna usarlo “alla temperatura adeguata, non aprirlo frequentemente durante la cottura”. Con i forni a microonde è possibile invece «preparare i cibi fino a quattro volte più velocemente. Per l’illuminazione, consiglia l’associazione, “non tenere accesa la luce delle stanze dove non si soggiorna e utilizzare lampadine a led. E ancora: “preferire la doccia al bagno e farla il tempo strettamente necessario”. Tutti accorgimenti per cercare di risparmiare più possibile.