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Arezzo accoglie il nuovo vescovo Andrea Migliavacca: "Sono pronto aretini, inizia l'avventura"

Francesca Muzzi
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Alle 12 le campane in Cattedrale hanno cominciato a suonare a festa. Alle 12 e qualche minuto, il vescovo Riccardo Fontana ha dato l’annuncio: “Andrea Migliavacca è il nuovo vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro”. 55 anni compiuti lo scorso 29 agosto, Andrea Migliavacca, arriva dalla parrocchia di San Miniato dove ieri mattina alle 12 ha salutato i suoi fedeli.

 

 

“Da quando ho saputo di questa decisione del Santo Padre - le parole del nuovo vescovo - alcune parole guida mi hanno accompagnato in questi giorni. Un primo pensiero è la frase che in latino dice: ‘estote parati’ e mi è venuta in mente perché è il motto degli scout e preso dal Vangelo ‘siate pronti’ e sento che è questo l’appello che deve risuonare ora nel mio cammino di prete e di vescovo”. “E poi mi è venuto in mente un brano dal libro dell’Esodo sulla Pasqua del Signore. Il cammino e lo stile di chi segue il Signore è dove la chiesa ci indica: pronti a mettersi in cammino. Il mio cammino è guidato dal voto dell’obbedienza”. Il vescovo poi parla dei suoi primi sentimenti che ha provato alla richiesta del Pontefice: “Sorpresa e disorientamento e questo mi hanno accompagnato per un po’ di giorni. E poi il dispiacere che si prova nell’amicizia - rivolgendosi ai fedeli di San Miniato - quando qualcosa sembra allontanarci, ma credo anche che volti, storie e persone non si lasciano e la distanza non impedirà di certo di vivere i legami veri della vita”. “Il mio terzo sentimento è il timore di un cambiamento e insieme la percezione di una chiamata che mi ricorda le parole del Vangelo: prendi il largo e getta le reti per la pesca. Un nuovo appello nella mia vita”. Poi Migliavacca si rivolge ai suoi nuovi fedeli. Quelli della chiesa di Arezzo. La Diocesi, guidata dal 2009 da Riccardo Fontana, quarto vescovo dalla sua riforma dopo Giovanni D’Ascenzi, Flavio Roberto Carraro e Gualtiero Bassetti. Andrea Migliavacca sarà dunque il quinto e proprio alla sua nuova casa, scrive un messaggio chiaro, semplice, che richiama molto il linguaggio di San Francesco al quale si rivolge “affidandomi ai santi patroni San Giovanni Apostolo ed Evangelista, San Donato e Santa Margherita da Cortona, insieme anche alla custodia dei santi Francesco d’Assisi e Chiara della Beata Vergine Maria Addolorata di cui celebriamo oggi (ieri ndr) la memoria liturgica”. Nel suo saluto, il vescovo Migliavacca dona: “Pace a te Chiesa che è in Arezzo, Cortona e Sansepolcro. Iniziamo l'avventura di una reciproca conoscenza. Ci conosceremo e potremo scoprire di essere tutti insieme il popolo di Dio in cammino.Pace a te terra che sei come un ‘giardino’ per la nostra diocesi e che ho il desiderio di conoscere in ogni suo angolo: la pianura e i colli, le montagne e i grandi orizzonti, la terra coltivata e quella boschiva, i corsi d'acqua e le vallate e poi le città e i paesi che trovano vita in questo territorio. Porto nel cuore l'augurio che la pace sia, anche grazie a tutti noi, custodia dell'ambiente, impegno nel promuovere una conversione ecologica, promozione sociale e comunitaria”.

 

 

Nel suo saluto non dimentica i giovani, lui che è stato chiamato “il vescovo dei giovani”: “pace alle famiglie e alle persone nelle loro diverse età, dai bambini, ai giovani, coloro che vivono l'età adulta e tutti gli anziani; pace anche a coloro che sono impegnati nello studio e a tutto il variegato mondo del lavoro, imprenditori e lavoratori di ogni livello e professionalità”. E poi chiude rivolgendosi di nuovo, alla sua San Miniato: “Pace anche a te, lasciatemi dire, Chiesa che è in San Miniato e che mi hai accolto e custodito con grande affetto. Vi porto tutti nel cuore, in una amicizia e in una comunione che non vengono meno.
Essa celebra quest’anno i suoi 400 anni di vita e sono lieto di poter accompagnare ancora per un tratto di strada questa storia di Chiesa”. Ma quando arriverà il suo vescovo. Risponde ancora Migliavacca: “Una data di ingresso ancora non c’è, ma presumibilmente sarà intorno a dicembre”. Il vescovo Riccardo Fontana e Andrea Migliavacca saranno ora rispettivamente amministratori apostolici fino a quando non ci sarà il passaggio di testimone definitivo. L’arrivo di Migliavacca è stato accolto in Duomo da un lungo applauso.