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Arezzo, i sanificatori d'aria per le aule delle scuole sono da adeguare alle normative: stop al bando. Ma non sono energivori

Sara Polvani
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La Provincia di Arezzo ha revocato la proposta di aggiudicazione per la fornitura e posa in opera di 319 apparecchi sanificatori d’aria da destinare alle aule didattiche degli edifici scolastici superiori di propria competenza. Nel frattempo, infatti, è cambiata la normativa ministeriale. “Sui sanificatori è uscito il Dpcm del 3 agosto scorso in virtù del quale abbiamo dovuto fare una riflessione sulla gara in corso e abbiamo dovuto ritirarla”, spiega la dirigente del Servizio Programmazione Rete Scolastica, Roberta Gallorini, che lavora in sinergia con l’edilizia scolastica. “Dovremo prevedere un ripensamento: sanificatori con una portata superiore. È un lavoro che stiamo affrontando seriamente. Il legislatore ha dato delle linee guida che sono successive alla gara. Di sanificatori ne abbiamo già installati un primo lotto, 240. Ora procederemo ad installarne altri rispettando le caratteristiche del Dpcm tenendo conto dei costi. La gara che deve tener conto di questa variazione era di ulteriori 319 sanificatori. Stiamo procedendo in questi giorni a far partire una richiesta di preventivo, vedremo quanti se ne potranno acquistare con l’adeguamento. Dovremo lavorare molto sui sanificatori. Nel Dpcm si parla anche di ricambi d’aria, il quadro normativo si è allargato”.
La Provincia di Arezzo è stata la prima ad installare sanificatori d’aria nelle scuole superiori. L’iniziativa, voluta fortemente dalla presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini, per migliorare la qualità dell’aria nelle aule, è stata presentata a maggio 2021 presso l’Itis Galilei di Arezzo, prima scuola dove sono stati installati e messi in funzione tali dispositivi. Il costo della prima parte dell’operazione, finanziato con i fondi Covid, è pari a 89.342,06 euro. “Per quanto riguarda i sanificatori montati lo scorso anno, sono in funzione”, spiega Angiolino Piomboni, che affianca la presidente Chiassai Martini anche per l’edilizia scolastica. “Ne dovevamo prendere altri, più di 300, ma appunto è stato bloccato il bando perché sono uscite le nuove linee guida ministeriali, che non possiamo disattendere. Dovevamo montare circa 500 nuovi sanificatori, sono tutti quanti sospesi, in parte per l’arrivo della nuova normativa, altri erano fermi per la Soprintendenza”. Si tratta, per questi ultimi, di 119 apparecchi da collocare negli immobili vincolati, una volta acquisite dalla Soprintendenza le eventuali osservazioni e prescrizioni. “A questo punto dobbiamo fermare tutto per verificare con i fornitori della rispondenza alle linee guida. Fermo restando che nelle linee guida si parla di sanificatori ma anche di ricambi d’aria”. “Sono comunque strumenti efficaci quelli montati ad oggi”, conclude Piomboni, “verrà fatta manutenzione e per ora vengono mantenuti in efficienza, poi dovranno essere adeguati. I consumi? Non consumano tantissimo. Siamo nell’ordine di 150 watt ogni macchina. Con le linee guida nuove si consumerà di più, perché dovranno movimentare più aria”.