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Senza energia elettrica 26 ore, agli utenti aretini spetterebbe indennizzo di 90 euro per il disservizio

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Ore ed ore senza energia elettrica. Un bel guaio. E’ capitato lo scorso fine settimana a decine di famiglie aretine. Il disservizio era legato a guasti alla linea causati dal maltempo, con tempi di riparazione che in alcuni casi sono stati molto lunghi, fino alle 26 ore di attesa sopportati da un gruppo consistente di utenti - 18 famiglie - di Vitiano. Rimasti non solo senza luce ma anche senza acqua, perché non allacciati all’acquedotto e serviti da pozzi privati rimasti bloccati. Superata l’emergenza e i problemi che ha comportato - con il dubbio se, visti i costi dell’energia non sia lecito attendersi tempi di soluzione dei problemi più rapidi - si pone la questione del possibile indennizzo. Ma come funziona? In merito alle interruzioni senza preavviso, quelle non programmate, ci spiegano a E-Distribuzione, vige la delibera di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Intanto, questi black out “si dividono in lunghi (se superano i 3 minuti), brevi (se durano più di un secondo ma meno di tre minuti) e transitori (se non vanno oltre il secondo)”. La categoria che ci interessa è ovviamente la prima. Arera ha fissato degli obblighi per i distributori rispetto ai tempi di ripristino. Questi, stando all’ultima delibera disponibile: “Non più di 8 ore consecutive (o non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio) per i clienti di Comuni con più di 50mila abitanti (alta concentrazione); non più di 12 ore consecutive per i clienti di Comuni con un numero di abitanti compreso tra 5mila e 50mila (media concentrazione); non oltre le 12 ore consecutive anche per i clienti di Comuni con meno di 5mila abitanti (bassa concentrazione).” Come scattano gli indennizzi automatici? “In caso di interruzioni di durata superiore al tempo previsto dagli standard fissati dall’Autorità, il cliente domestico e non, con potenza inferiore o uguale a 6 kilowatt, ha diritto a un indennizzo automatico di 30 euro, aumentato di 15 ogni 4 ore di interruzione ulteriore, fino a un tetto massimo di 300 euro”. L’indennizzo sale per le utenze in bassa e media tensione, diverse dalle domestiche. “I tempi massimi di ripristino non si applicano nei casi in cui la fornitura venga interrotta per effetto di provvedimenti delle autorità competenti in caso di calamità naturali, con riferimento agli utenti interessati. In questi casi non c’è alcun indennizzo, ma il distributore ha l’obbligo di conservare la documentazione che dimostra l’esclusione e deve darne conto nel cosiddetto “registro delle interruzioni””. Ma non è questo il nostro caso. Dunque, al netto di sempre possibili cavilli e differenti interpretazioni, i cittadini rimasti per un giorno senza corrente dovrebbero ricevere, essendo Vitiano frazione di Arezzo con più di 50 mila abitanti, 30 euro più almeno altri 60 per un totale, circa, di 90. Vedremo se sarà così. O meglio lo verificheranno gli utenti nel giro di un trimestre. Con la premessa, intanto, che non vanno presentate domande ad Enel, ma l’indennizzo, se c’è, scatta in automatico.

L.S.