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Tragedia di Sansepolcro, a Pieve Santo Stefano l'ultimo saluto a Francesco Veri morto a 26 anni nello schianto con l'auto

Davide Gambacci
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Tragedia nella notte tra venerdì e sabato a Sansepolcro. A perdere la vita è stato il 26enne di Pieve Santo Stefano, Francesco Veri, che stava tornando a casa dopo una serata in compagnia di alcuni amici. Il sinistro mortale, che non ha lasciato scampo al giovane operaio pievano, si è verificato attorno alle 3.25 nella frazione di Gragnano: secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale Compagnia il giovane, non appena affrontato il rettilineo che conduce alla frazione a bordo della sua Toyota Rav4, ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada prima contro una siepe per poi abbattere un palo dell’illuminazione pubblica, parte della recinzione ribaltandosi infine all’interno del giardino di un’abitazione;  all’altezza del civico 300 di via Vannocchia.

Sono stati alcuni residenti della zona ad allertare prontamente i soccorsi, svegliati all’improvviso dal violento schianto: nonostante le manovre rianimatorie effettuate dai sanitari, Francesco Veri è deceduto sul posto. Sul posto è intervenuta l’automedica della Valtiberina, l’ambulanza blsd della Misericordia e i vigili del fuoco mentre i rilievi sono stati affidati ai carabinieri di Sansepolcro; a loro, poi, è toccato il duro compito di avvertire la famiglia.

 

 

 

 

Una tragedia che ha colpito Pieve Santo Stefano. Francesco Veri, oltre ad avere un gemello e un fratello maggiore, era un grande appassionato di motori: lavorava, insieme alla madre, in un’azienda del posto impegnata nel campo degli inerti. L’ultima storia nei social poche ore prima della tragedia, condivisa col fratello gemello Alessandro: “Si rientra” dove è ben visibile la Toyota Rav4 con cui poi ha perso la vita. Il magistrato di turno ha disposto l’immediata restituzione della salma alla famiglia, nessuna autopsia sul corpo non essendoci coinvolte terze persone. Il funerale è fissato per domani, lunedì pomeriggio 26 settembre, alle 15 nella chiesa della Collegiata nel centro di Pieve.

 

 

 

“Una notizia che ci ha colti nell’animo e lasciato sgomenti – le parole del sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli, a nome di tutta l’amministrazione comunale – una notizia difficile da accettare da parte della nostra comunità. Un ragazzo da tutti conosciuto, che abbiamo visto crescere insieme ai nostri figli che per un destino crudele ci ha lasciato. Non immaginiamo il dolore che in questo momento ha colto il babbo Vanni, la mamma Gennara, i fratelli, insieme a tutti i suoi cari. Per questo ci stringiamo nel loro dolore con una sentita e profonda vicinanza da parte di tutta la comunità di Pieve Santo Stefano”. Al commento del sindaco Marcelli si sono unite le parole del collega di Caprese Michelangelo Claudio Baroni, paese del quale è originaria la famiglia della madre della vittima. “Un dolore che colpisce anche tutti noi. Siamo vicini al dolore della famiglia”.
I carabinieri di Sansepolcro intanto nel pomeriggio di ieri sono tornati sul luogo dell’incidente per ulteriori verifiche: sotto la lente la lunga frenata, pochi metri dell’impatto fatale.