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L'Arezzo sul campo della Flaminia contro l'ex Nofri per centrare la quinta vittoria

Nicola Brandini
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Dopo le vittorie con Orvietana, Follonica Gavorrano, Sangiovannese e Terranuova Traiana, ecco che sulla strada della capolista Arezzo arriva il Flaminia dell’ex amaranto Federico Nofri. Appuntamento oggi pomeriggio alle ore 15 allo stadio “Turiddo Madami” di Civitacastellana. Il Flaminia è partito forte in questa stagione, perdendo una sola partita fin qui (contro il Livorno, alla prima di campionato, 1-0 su rigore). In panchina, da quasi un anno, siede l’ex capitano dell’Arezzo Federico Nofri. Per l’Arezzo sarà una partita complicata sotto molti punti di vista, considerato che si viene da un inatteso turno infrasettimanale. “Vale per tutti e due, anche loro hanno giocato mercoledì”, ci tiene a sottolineare mister Indiani alla vigilia del match. “È chiaro che mercoledì - domenica è una distanza piuttosto ravvicinata – prosegue il mister - hanno problemi anche in serie A quando giocano ogni tre giorni, e anche noi abbiamo qualche problemino: il turn-over non è obbligatorio, ma necessario”. Per di più se davanti ti trovi una squadra organizzata ed aggressiva, come tutte le squadre di mister Nofri. “Il Flaminia è una buonissima squadra – spiega Indiani - con un impianto di rosa già buono dall’anno scorso. Li ho affrontati anche nella passata stagione e tra l’altro lì a Civita Castellana fu la partita in cui con il San Donato Tavarnelle vincemmo ufficialmente il campionato. Una squadra che era già buona l’anno scorso – prosegue il mister dell’Arezzo - quest’anno l’hanno migliorata ancora di più con degli innesti appropriati. I nove punti che hanno conquistato fino ad ora non sono un caso, ma testimoniano la loro qualità”. Una squadra tosta, che subisce pochi gol (è la seconda miglior difesa del campionato, con sole due reti subite, come il Livorno). L’Arezzo dovrà affidarsi alla fisicità e ai gol dei suoi attaccanti, un po’ in ombra nelle prime quattro giornate. “Non credo si possa parlare di problemi in attacco – taglia corto Indiani – entrambi i nostri attaccanti, sia Diallo che Boubacar hanno fatto bene. Chiaro che dopo quattro giornate qualche gol in più me lo sarei aspettato, ma li faranno da qui in avanti”. Magari proprio a partire da oggi pomeriggio al “Turiddo Madami”. “Ma le partite si vincono soprattutto nei dettagli – spiega il tecnico amaranto – ad Orvieto la sbloccammo su palla inattiva. I dettagli sono determinanti, e non a caso ci lavoriamo molto”. Non è un dettaglio, invece, che dalla prossima settimana l’Arezzo dovrà trasferirsi ad Alberoro per gli allenamenti settimanali. Nella giornata di ieri sono iniziati i lavori all’interno del Comunale e nei prossimi giorni prenderanno il via quelli sul campo “Lebole”. “Allenarci qui allo stadio è sempre meglio per noi, perché abbiamo la nostra organizzazione. Ma è giusto lasciare momentaneamente per consentire i lavori, anche se fino ad ora il campo di allenamento ha retto benissimo. Andiamo ad Alberoro – conclude Indiani – con qualche sacrificio logistico, ma anche lì il campo è buono”. Intanto oggi il campo è il “Turiddo Madami” di Civitacastellana: calcio d’inizio alle ore 15. L’Arezzo a caccia della quinta vittoria consecutiva.