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Arezzo, la crisi pesa anche su chi ha cani e gatti

Giovanna Belardi
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La crisi si fa sentire anche sulle spese per gli animali domestici. I costi dei prodotti per l’alimentazione e l’igiene sono spese fisse e in un momento in cui tutto è aumentato mantenere un cane o un gatto incide nel bilancio familiare. L’impegno poi lievita se è necessario ricorrere alle spese veterinarie. C’è chi non ce la fa più e si rivolge all’Enpa. Nella Giornata dedicata agli animali anche la sezione di Arezzo è presente oggi in piazza con i propri volontari. Obiettivo sensibilizzare la gente sugli animali ma anche far conoscere la petizione lanciata su tutto il territorio nazionale e rivolta al governo per la riduzione dell’Iva al 10% sulle prestazioni veterinarie e sul pet food. “Il nostro impegno va avanti senza sosta ma con il rincarare della vita avere un animale in casa è diventato un lusso - segnala Sandra Capogreco, presidente Enpa Arezzo -. A livello nazionale abbiamo visto che la richiesta di cessione a canili è aumentata del 15%. Su Arezzo cerchiamo di dare sostegno a chi è in difficoltà con degli aiuti e nelle situazioni di estrema emergenza vediamo che entra in gioco anche il buon cuore di vicini, veterinari. Si parla di interventi piccoli, di una visita gratuita, di un sacco di mangime, non grandi ma ci sono. In occasioni come questa riusciamo a raccogliere qualcosa e siamo contenti di spenderlo in aiuti”. Se la gente chiede sempre più collaborazione per portare avanti la convivenza con il proprio gatto o cane, va detto che almeno ad Arezzo in questo anno non si sono registrati abbandoni causati da situazioni di indigenza: “Diciamo che i nuovi ingressi sono nella media, si parla di circa 80 animali, quelli dell’anno scorso. Il numero è sotto controllo però avvertiamo che c’è difficoltà ad aiutare il proprio animale, e lo sono anche le referenti di colonie feline - continua Sandra Capogreco -. Ripeto, cerchiamo di fare il possibile, grazie anche al Comune di Arezzo che dà un contributo in cibo due volte l’anno, cosa che non tutti i comuni fanno. Tornando agli abbandoni abbiamo il problema dei pit bull, che continuano a essere lasciati in canile e creano qualche problema perché non sono facili da dare in adozione”. Nella struttura gestita dall’Enpa da qualche giorno sono arrivate due cagnoline: una storia triste, visto che un padrone che si curava di loro lo avevano ma non c’è più. Sono madre e figlia, di 10 e otto anni, molto dolci, piccole e ben educate. Per loro si cerca un’adozione in coppia visto che hanno sempre vissuto insieme, e si spera che queste giornate possano aiutarle. Si chiamano Elena e Kira, una bianca e l’altra nera. “Hanno assolutamente bisogno di un’adozione di coppia - dicono all’Enpa -. Sono arrivate in canile da una decina di giorni ed erano abituate in una casa dove erano accudite e coccolate. Sarebbe bellissimo portarle in una nuova famiglia, evitare che passino un periodo lungo in canile”.