Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Il San Michele di Bartolomeo della Gatta esposto a Urbino è danneggiato, servirà un restauro". Allarme per l'opera d'arte

Piero Rossi
  • a
  • a
  • a

Il San Michele di Bartolomeo della Gatta in esposizione da maggio al Palazzo Ducale di Urbino è “gravemente danneggiato”. Lo denuncia Città al Centro, il gruppo consiliare che più d'una volta si è espresso contro il prestito delle opere del museo di Castiglion Fiorentino, anche per i rischi connessi allo spostamento di queste antiche tavole, ad altre strutture museali. 

 

 

 

Rappresentanti di Città al Centro, il gruppo guidato da Rossano Gallorini, sono stati a far visita all’esposizione al Palazzo Ducale, e sono tornati in Valdichiana con un giudizio positivo sulla mostra su Federico da Montefeltro, ma con un resoconto preoccupante su danni subiti dal dipinto in questi mesi, documentato con tanto di foto: “Il dipinto ha subito probabilmente un movimento delle fibre del legno a causa del cambiamento dell’umidità ambientale, proprio il motivo per il quale i prestiti dei dipinti su tavola, normalmente, non vengono concessi per mostre ed esposizioni” afferma Città al Centro. Per valutare quello che è successo basterebbe semplicemente guardare le opere: “I danni sono visibili chiaramente anche ad occhio nudo e la tavola avrà senza dubbio necessità di un importante intervento conservativo - spiegano -. Si tratta probabilmente della riapertura di vecchie stuccature di restauro, ma è evidente - ed alcuni elementi già portano purtroppo in questa direzione - che l’alterazione delle fibre del legno possa compromettere anche la superficie pittorica originale”. 

 

 

 

“Per quanto siamo a conoscenza – prosegue Città al Centro - la Diocesi di Arezzo Cortona Sansepolcro (che è proprietaria del dipinto) ha messo in atto tutte le procedure per il prestito e quindi i report presenti sulla consegna e l’assicurazione stipulata per la concessione faranno necessariamente tornare a Castiglion Fiorentino il dipinto probabilmente in condizioni ottimali, ma sicuramente in ritardo rispetto al 9 ottobre - conclude Città al Centro - data che era stata fissata come termine della mostra e comunque solo dopo un importante intervento di restauro”.