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Arezzo, stazione Medioetruria. Romolo Bianchini: "Creti e Rigutino pro e contro"

Francesca Muzzi
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Medioetruria. Creti o Rigutino. Pro e contro per la costruzione della stazione alta velocità. Ad analizzare le possibili soluzioni Romolo Bianchini, ex presidente Acli e soprattutto ex vice presidente della Ferroviaria Italiana, oggi Lfi. “I treni vanno presi quando passano - dice Bianchini - Sembra un’ovvietà, ma è la fotografia della sostanziale paralisi con cui (non) si sta decidendo di fare la stazione Medioetruria”. Spiega Bianchini: “Siamo in Valdichiana, tra le province di Arezzo e Siena. La direttissima nella tratta Firenze-Roma è percorsa ogni giorno da 180 treni (Frecciarossa, Frecciargento e Italo). Ma tra Firenze e Roma se uno di questi convogli deve fermarsi per salire e scendere passeggeri, è costretto ad uscire e poi rientrare sulla cosiddetta linea lenta dove sono le stazioni delle città e dei paesi e ogni uscita comporta un prolungamento dei tempi dai 15 a 25 minuti”. In Emilia, la soluzione è stata trovata, vale a dire: “La stazione Mediopadana. Sui due binari di scorrimento è stata realizzata una stazione semplice - dice Bianchini - senza modificare la struttura viaggiante, ma solo attrezzando una stazione coperta con i suoi tradizionali servizi”. Ed eccoci a Medioetruria che Bianchini dice: “E’ analoga, come logica a quella di Reggio Emilia, ma come i capponi di Renzo, amministrazioni di tre città litigano sulla sua collocazione, l’una distante pochi chilometri. In ballo ci sono Rigutino e Creti-Faneta- decadute le altre ipotesi tecnicamente complesse - ed entrambe hanno punti di forza e di debolezza”. Vediamoli dunque: “Rigutino ha un bacino d’utenza calcolato dagli esperti ben superiore a Creti: ha una interconnessione immediata con la linea vecchia e consentirebbe ai viaggiatori di raggiungere questa nuova stazione sempre su rotaia. Lato negativo: è vicino ad Arezzo, ma rispetto a Creti 10-15 chilometri più lontana da Perugia e Siena nonostante oltre la ferrovia, a Rigutino, vi sia anche una discreta rete viaria”. E adesso Creti: “E’ esattamente alla confluenza fra Arezzo, Siena e Perugia, ma ha distanze più importanti per la connessione con la vecchia linea ed è aperta campagna, quindi, presumibilmente gli utenti dovrebbero raggiungerla su gomma”. I costi, sono uguali? “Per la stazione sono analoghi e si parla di 40 milioni di euro. Il problema adesso è l’indecisione, quando i fondi del Pnrr consentirebbero immediatamente di avere le risorse per risolvere una questione aperta da troppi anni. Il grandissimo Amintore Fanfani, di certo, avrebbe già reso operativa Rigutino per la stazione della Direttissima”