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Arezzo, tunnel del Baldaccio: tre settimane per la conclusione delle operazioni

Alessandro Bindi
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Giro di boa per il tunnel del Baldaccio. La marcia verso via Alessandro dal Borro procede a pieno ritmo. Il gigantesco monolite è stato spinto oltre la metà del viaggio previsto per consegnare alla città il sottopasso capace di migliorare l’accesso e la viabilità. Adesso restano 18 metri prima dello stop della gabbia in cemento armato dal peso di 4.200 tonnellate. La spinta con i martinetti proseguirà per altre tre settimane prestando massima attenzione per evitare qualsiasi millimetrico spostamento dei binari. La fase è delicatissima. Il monolite è ormai inserito sotto la linea ferroviaria Roma-Firenze e c’è massima attenzione per garantire il passaggio dei treni in completa sicurezza. “Siamo soddisfatti” spiega l’assessore Alessandro Casi, “dell'andamento di un cantiere che giudico estremamente delicato dal punto di vista tecnico. L’azienda da 21 giorni ha avviato le procedure per la traslazione della gigantesca struttura lungo 39 metri, larga 12 metri e alta 8. Fino a oggi il monolite ha avanzato di oltre venti metri. La marcia proseguirà per altri 18 metri e quindi possiamo dire di essere oltre la metà del cammino. Prevediamo che ci vorranno altre tre settimane prima di posizionare il monolite nel punto esatto”. A quel punto si potrà vedere la luce oltre il tunnel. I lavori di avanzamento infatti prevedono la spinta sotto i binari e la consequenziale rimozione della terra e della roccia. Un lavoro delicatissimo che va in tandem con quello che prevede il monitoraggio dei binari.  “Un'opera” aggiunge Casi, “di ingegneria civile estremamente rilevante e delicata. Il cantiere del tunnel Baldaccio è uno dei più importanti che sono stati aperti in città. Per garantire la sicurezza del traffico ferroviario sono state adottate procedure tecniche che accompagnano la spinta del monolite”. E mentre prosegue il viaggio della gigantesca struttura, si allunga la fila di prolunghe che separano il monolite dai martinetti che spingono il tunnel durante la notte per evitare ritardi e problemi al traffico ferroviario.  Non resta quindi che attendere l’alt. Sarà il segnale che il progetto della doppia canna del Baldaccio è praticamente realtà. Una volta posizionato il tunnel, il maxi cantiere avrà un cambio di passo anche se ci sarà ancora molto da lavorare.  La fase successiva infatti prevede la realizzazione della viabilità circostante per poi passare alla sistemazione del tunnel gemello: quello attuale per intendersi, che finirà per essere demolito per la metà lasciando in piedi solo il tratto che si affaccia su via Alessandro dal Borro. Una demolizione utile a fare spazio alla gigantesca rotatoria che sostituirà l’attuale e che renderà lo snodo maggiormente fruibile per chi utilizzerà la nuova viabilità destinata a cambiare, in meglio, le abitudini degli automobilisti aretini che diranno addio alle code e al lungo tour per le strade di via Vittorio Veneto, via Michelangelo e via Piero della Francesca, per raggiungere il centro cittadino e via Petrarca.