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Arezzo, Confesercenti lancia l'allarme: "Mala movida in centro" e il 18 incontro con le istituzioni

Francesca Muzzi
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Sangue, urina, vomito. C’è di tutto in piazza Risorgimento e via Madonna del Prato, pieno centro storico ad Arezzo, dopo l’ennesimo fine settimana. Residenti e commercianti esasperati e Confesercenti che si fa portavoce di quest’ultimo e chiede un incontro - fissato per il prossimo 18 di ottobre - con il comandante della polizia municipale, Aldo Poponcini e l’assessore alle attività produttive Simone Chierici. Chi ha passeggiato domenica mattina in piazza Risorgimento e via Madonna del Prato hanno scattato una fotografica squalificante. “A terra” spiega la direttrice di Confesercenti Valeria Alvisi “è stato abbandonato di tutto. Evidenti anche i segni di chi ha fatto i propri bisogni alle pareti dei palazzi e agli ingressi delle vetrine dei negozi. È chiaro che la situazione non può ripetersi. Con l'arrivo dell'autunno durante il weekend cresceranno le occasioni di ritrovo per la gioventù in cerca di divertimento. L'associazione non vuole essere 'bacchettona'. Tutt'altro. Siamo a favore della movida e del sano divertimento, che rappresenta occasione di socialità per i ragazzi e al tempo stesso vitalità sia per la città che per le aziende. Serve però il rispetto delle regole civili di convivenza e del bene pubblico. Non è giusto seminare in strada e in piazza sporcizia e degrado”. “Le immagini che ci hanno inviato i nostri commercianti sono raccapriccianti” spiega Alvisi “Alcuni di loro hanno dovuto ripulire e adesso la preoccupazione è che il fenomeno possa ripetersi. Per questo abbiamo sollecitato un confronto con l'amministrazione comunale inviando una richiesta di incontro al comandante Aldo Poponcini e all'assessore alle attività produttive Simone Chierici che ci sarà martedì 18 ottobre. È importante non sottovalutare il problema per capire quali azioni è possibile mettere in atto per evitare, tra l'altro, che il problema possa non solo ripetersi in piazza Risorgimento e via Madonna del Prato ma spostarsi in altre zone cittadine”. Un fenomeno che è tornato subito dopo la pausa estiva. “Dopo la pausa estiva” proseguono dall'associazione di categoria “infatti gli episodi rischiano di ripetersi e coinvolgere più zone del centro storico. Chiediamo quindi un incontro per affrontare le problematiche e segnalare le zone che sono già motivo di lamentela da parte dei commercianti costretti a ripulire la sporcizia lasciata in strada e a ridosso delle loro vetrine”. E quali le soluzioni? “Crediamo sia importante” conclude Alvisi “anche concordare modalità di pulizia, igienizzazione approfondita e raccolta maggiormente tempestive nelle aree attraversate dalla movida. Non è possibile che sulla strada rimangano percolazioni maleodoranti o vetri di bottiglie e bicchieri rotti che possono causare un pericolo sia per i pedoni che per i mezzi di circolazione”.