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Arezzo, la "colonna infame" di Piazza Grande si sbriciola: servono interventi di restauro

Alessandro Bindi
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Si sbriciola la “colonna infame”. Lo storico monumento di Piazza Grande sta diventando sempre più sottile. E’ sempre più urgente un intervento di restauro e consolidamento per la sicurezza dell’opera in pietra e per il decoro della principale piazza della città.  Aretini e visitatori da tempo hanno ormai sott’occhio una colonna rosicchiata dalle intemperie e dall’incuria.  Continua a tardare ad arrivare l’avvio del cantiere con il quale riqualificare il monumento di Piazza Grande. Nel frattempo l’opera continua a essere bersagliata dalle foto dei visitatori e finisce per essere un’indegna cornice della visita ad Arezzo.  Una brutta cartolina. E così è stato anche in occasione dell’edizione di ottobre della Fiera Antiquaria. La “colonna infame” è apparsa consumata dai segni del tempo.  Le intemperie e il passaggio degli anni stanno consumando il “petrone”.  La sezione si è notevolmente ridotta, sfaldata in più punti. Anche il basamento non gode di ottima salute. Il capitello e la sfera soprastante presentano parti mancanti.  Il monumento, in occasione delle principali manifestazioni cittadine, appare sempre a tiro di scatti e trasmette un’immagine di incuria.  A settembre gli scatti e le riprese televisive giostresche con l’araldo super inquadrato a ogni annuncio del punteggio marcato dai giostratori protagonisti dell’ultima edizione del Saracino, hanno focalizzato l’attenzione sulla “colonna infame” malconcia. Adesso è stata la Fiera Antiquaria a riproporre il monumento trasandato.  Nel week end dedicato alla rassegna gli oggetti di antiquariato e i mobili di una volta hanno abbracciato il “petrone” che cattura gli sguardi e gli obiettivi.  Lo sfondo è apparso decisamente indegno di una piazza cuore di una città turistica.  Il prossimo mese, la “colonna infame” si prepara a veder crescere intorno a sé anche la Città del Natale calamitando turisti da tutt'Italia. A novembre, infatti, sul mattonato di Piazza Grande troverà spazio il Villaggio tirolese e l'auspicio è che quel monumento torni all'antico splendore. Tra gli aretini c'è chi si interroga sulla sicurezza. La sezione del fusto della colonna è infatti sempre più sottile. Anche l'inclinazione dell'’asse verticale, a uno sguardo a occhio nudo – e naturalmente non tecnico - non tranquillizza. Sono passati novant’anni da quando la colonna fu posizionata in Piazza Grande dopo lo spostamento della statua del granduca Ferdinando di Lorena trasferita in cima a Piaggia del Murello.  Urgente dunque intervenire per un restyling capace di far spiccare il monumento prima che si trasformi in un emblema dell’incuria e del degrado.