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Arezzo, terza spaccata alla tabaccheria di via Marco Perennio in meno di un anno

Francesca Muzzi
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Un’altra spaccata, un altro tentato furto. Matteo Camaiani Verdelli, il titolare della tabaccheria di via Marco Perennio, deve nuovamente mettere mano al portafoglio. E’ la terza volta nel giro di pochissimi mesi. Ed anche questa volta, “sono tutti giovanissimi e tutti ripresi dalle telecamere”, dice Matteo. La spaccata si è consumata nella notte tra venerdì e sabato “non ho fatto in tempo a montare il vetro all’altro distributore che sono da capo un’altra volta”, dice Matteo Camaiani Verdelli che stamani andrà a spongere l’ennesima denuncia. “Il modus operandi è incredibile - dice - e la cosa altrettanto incredibile è che i ragazzi quasi se ne fregano se ci sono telecamere accese che riprendono tutti e che possono identificarli”. All’inizio l’azione sembrava che fosse stata portata avanti da due ragazzi: “Ma riguardando i filmati sembrano quattro persone in due auto distinte”, dice Matteo che comincia a raccontare dopo avere visto ciò che le telecamere hanno restituito: “I due ragazzi hanno parcheggiato l’auto sotto le telecamere. Sono scesi a volto scoperto, e dai filmati si vede che sono stati dentro una decina di minuti. All’inizio sembrava che stessero studiando il negozio senza comprare nulla. Poi pare che siano usciti, forse per parlare con una terza persona, forse un complice e nel rientrare senza pensarci tanto, in coppia, si sono lanciati nella vetrata sfondandola. C’è stato anche un tentativo di furto, ovviamente dopo che il vetro è stato di nuovo infranto”. Il tutto, secondo gli orari delle telecamere, si è consumato nelle prime ore di sabato intorno alle 4. “Una tecnica ormai consumata se così posso dire. E’ la terza spaccata che succede e sinceramente comincio ad avere qualche sospetto come se la mia tabaccheria fosse stata presa di mira”. La prima volta nel dicembre scorso, poi a luglio di quest’anno, quando Matteo, dopo la spaccata fece anche l’appello alle famiglie che “se fossero venuti a chiedere scusa non sarebbe andato dai carabinieri”. Successe poco o niente di ciò che chiedeva, anzi. Due giorni dopo la spaccata, ci fu un nuovo danneggiamento. Tanto da fare dire a Matteo: “Mollo tutto”. La tabaccheria non è solo fine a se stessa, ma è anche qualcosa di più. L’ha costruita insieme al padre che se n’è andato ad aprile scorso. Nel suo sfogo del luglio scorso dove annunciava che la tabaccheria era in vendita, disse anche: “Non ho più voglia di vedere un ricordo di mio padre essere preso a calci e sputi da 4 ‘bambini’ le cui famiglie cascano sempre dalle nubi ogni volta che vengono coinvolte”. E anche stavolta si tratta di giovanissimi. “Il primo furto i protagonisti avevano 18 anni, nel secondo 14 o 15 anni e anche questi, almeno da quanto visto dalle telecamere - dice ancora il titolare - saranno poco più che ventenni”. E il tutto sembra anche coincidere con il fine settimana dove viene puntato il dito sulla mala movida. Da 15 giorni residenti e associazioni di categoria alzano la voce. Matteo la sta alzando per difendere la sua attività, ma i fatti dicono che non ha ottenuto risposta.